
“L’informazione non è un
prodotto ma un bene primario. Come l’acqua che deve essere
pulita, lontana dalla disinformazione e dalle fake news, fresca,
aggiornata con un racconto sempre più reale”: così il
sottosegretario Alberto Barachini parlando a un appuntamento per
i 40 anni del Corriere dell’Umbria. “Le manipolazioni esistono e
sono sempre più facili con la tecnologia e per questo siamo
particolarmente attenti anche agli aspetti etici del processo
che riguarda l’informazione” ha aggiunto.
“Penso che un quotidiano debba raccontare la realtà che
evolve – ha sottolineato ancora Barachini -, l’oggi. Uscendo
anche dagli schemi e dalla dittatura del mondo dei social deve
raccontare i personaggi, le storie e gli artisti di oggi perché
soltanto con questo obiettivo credo si possa riacquisire un
ruolo, una reputazione”.
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Fonte Ansa.it