
(ANSA) – PERUGIA, 21 MAG – I progetti e i programmi di
sviluppo dei servizi territoriali e ospedalieri sono stati al
centro di un incontro tra il direttore generale dell’Azienda Usl
Umbria 2 Massimo De Fino e i sindaci dei Comuni dell’ambito
territoriale orvietano. Nel corso dell’assemblea, che si è
svolta ad Orvieto, il manager sanitario ha illustrato gli
elementi programmatici della direzione strategica per potenziare
la capacità di risposta dei servizi a favore della popolazione.
Il ruolo strategico del distretto di Orvieto – è detto in un
comunicato della Usl – viene confermato dal progetto di
realizzazione della nuova “Casa di Comunità”, evoluzione della “Casa della Salute”, nel complesso dell’ex ospedale di Piazza
Duomo, finanziato con risorse, già richieste, del Recovery Fund.
Tornata la struttura nella piena disponibilità del patrimonio
dell’Azienda Usl Umbria 2 dopo tentativi decennali di
alienazione e messa in vendita, la direzione aziendale non ha
esitato ad inserire il progetto della “Casa di Comunità” nel
Piano triennale delle opere pubbliche.
Altro impegno assunto dal direttore generale dell’azienda
sanitaria la realizzazione dell’hospice, il secondo nel
territorio provinciale di Terni.
Tra i programmi qualificanti per il presidio ospedaliero “Santa Maria della Stella” finalizzati al miglioramento
strutturale, il direttore generale Massimo De Fino ha portato
all’attenzione dei primi cittadini l’intervento di
ammodernamento del pronto soccorso, che verrà modificato
radicalmente sia nelle dimensioni, con un ampliamento di oltre
300 metri quadri, che nella suddivisione degli spazi interni. Il
progetto prevede inoltre nuove postazioni per le ambulanze.
Modifiche progettuali e strutturali renderanno infine più
agevole l’accesso degli utenti. L’altro intervento rilevante
illustrato dal dottor De Fino interessa le Terapie intensive.
Alla luce dell’esperienza maturata nella gestione dell’emergenza
pandemica, verranno creati filtri e zone grigie per il triage
dei casi sospetti. Entrambi i progetti sono stati finanziati dal
ministero della Salute e dal commissario nazionale per
l’emergenza Covid il quale ha individuato sia i progettisti che
le ditte esecutrici. (ANSA).
Fonte Ansa.it