
(ANSA) – CITTÀ DI CASTELLO (PERUGIA), 07 GIU – Un dirigente
dell’Angelana 1930, cittadino italiano di 45 anni, è stato
denunciato dalla polizia di Stato di Città di Castello per i
reati di minacce, violenza privata e danneggiamento, dopo
un’aggressione subita dall’arbitro nel corso della partita di
calcio della categoria allievi under 17 tra “Sporting Club
Trestina” e “Angelana 1930” dello scorso 14 maggio.
Secondo quanto riferito dalla vittima alla polizia, durante
l’incontro allo stadio Mancini di Città di Castello, a seguito
dell’espulsione del portiere della squadra ospite, l’uomo aveva
iniziato ad insultarlo dagli spalti. La condotta era proseguita
per tutta la durata dell’incontro, nel corso del quale l’arbitro
era stato vittima di insulti, sputi, minacce e anche del lancio
di alcuni sassi che lo avevano raggiunto alla gamba.
Al termine della partita – secondo quanto riferisce la
questura di Perugia – la condotta del 45enne era proseguita
anche nell’area del campo riservata agli arbitri e alle persone
tesserate, dove il dirigente avrebbe tentato di colpire
l’arbitro con un oggetto contundente.
Ai poliziotti, ai quali aveva chiesto aiuto, la stessa
vittima ha raccontato che anche la sua auto era stata
danneggiata. (ANSA).
Fonte Ansa.it