
La passione e l’amore per gli
animali sono stati i grandi protagonisti della giornata di
apertura della Mostra zootecnica della Fiera di San Bartolomeo
di Città di Castello.
Nemmeno la doverosa rinuncia a ospitare bovini, caprini e
ovini, decisa dal Comune insieme alle autorità sanitarie per
contenere la diffusione dell’epidemia di Blue tongue, Lingua
blu, e tutelare allevatori e allevamenti dell’Altotevere, ha
fermato il popolo della Fiera di San Bartolomeo, che si è
riversato numerosissimo ed entusiasta nel parco Langer e nel
centro storico tifernate.
Tra le storie belle raccontate dall’evento, c’è quella unica
di uno degli ultimi mulai dell’Umbria, Corrado Spaccino, 64 anni
di San Venanzo in provincia di Terni. Accolto sabato mattina
dall’assessore al commercio e al turismo Letizia Guerri –
racconta una nota del Comune – ha portato alla Fiera di San
Bartolomeo la testimonianza di una passione nata e onorata per
tutta la vita nel nome del nonno e di un episodio che è stato
una sorta di segno del destino per la propria famiglia.
“All’epoca della prima guerra mondiale – ha riferito Spaccino –
la vita di mio nonno, che è stato il capostipite di tre
generazioni di mulai della mia famiglia di cui ha fatto parte
anche mio padre, fu salvata proprio da un mulo, l’animale che
conduceva amorevolmente nell’esercito nell’ambito dei suoi
compiti militari. Durante un combattimento sul fronte del
Montegrappa, la scheggia di un proiettile, infatti, colpì
l’animale che si trovava a pochi centimetri da lui e che gli
fece da scudo. La sua vita fu così salvata proprio dal mulo, a
cui era legata prima della guerra e a cui continuò a essere
legata anche al suo ritorno dal fronte”.
La storia raccontata tante volte dal nonno quando era
ragazzino ha tracciato anche il solco della sua vita da adulto.
Con suoi muli, oggi Spaccino porta avanti sul Monte Peglia una
tradizione di famiglia ereditata dal padre, che custodisce e
rinnova ogni giorno con il suo lavoro di trasporto della legna,
nel quale gli animali da soma sono insostituibili aiuti nei
luoghi più impervi, dove i trattori non riescono ad arrivare.
Fino a domenica 24 agosto, nelle esibizioni in programma
nell’anfiteatro del parco Langer (oggi alle ore 18.30 e domani
alle ore 12.00 e alle ore 18.00) il mulaio ternano mostrerà ai
visitatori della Mostra zootecnica non solo la bellezza e la
maestosità dei suoi animali, ma anche le caratteristiche di un
lavoro duro e affascinante, nel quale l’intesa con l’animale è
speciale e unica.
Grande curiosità ha destato in mattinata anche lo stand dei
Falconieri della Fortezza, con esemplari che hanno attirato la
curiosità del pubblico. La Fattoria di Dora ha proposto fin
dalle prime ore attività e laboratori con gli animali e
spettacoli per bambini che continueranno fino a domenica sera,
mentre la Compagnia di Balestrieri di Città di Castello offrirà
a tutti, per l’intera durata della manifestazione, la
possibilità di mettersi alla prova nei tiri al bersaglio con la
celebre arma medievale.
L’inaugurazione ufficiale della Mostra zootecnica della
Fiera di San Bartolomeo è in programma domenica 24 agosto alle
ore 10.00 all’interno del parco Langer.
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Fonte Ansa.it