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Adisu e Regione avviano co-progettazione per il rilancio del 100Dieci di Perugia

Adisu e Regione hanno annunciato
l’avvio di un percorso di co-progettazione e co-partecipazione
per il rilancio del 100Dieci di Perugia. Per il locale di via
Pascoli, adiacente vari Dipartimenti e definito “un contenitore
storico della comunità universitaria e della città”, vengono
chiamate a raccolta le realtà del Terzo settore, del mondo
associativo sociale e culturale. L’idea, tramite un bando in
fase di pubblicazione, è “scommettere su una cosa nuova, un
progetto dove Adisu rimarrà centrale nei prossimi anni insieme a
dei partner che verranno selezionati con lo strumento della
co-progettazione”.
    Un quadro delineato dall’amministratore unico di Adisu,
Giacomo Leonelli, che ha presentato il bando insieme
all’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli. Viene
quindi avviato un tavolo permanente, cui siederà anche la
componente studentesca, per “definire contenuti culturali, ma
anche di spettacoli, eventi ricreativi e di servizio per la
comunità”, ha aggiunto Leonelli. Ci sarà tempo fino al 4
settembre per aderire al bando. Poi “speriamo che entro la fine
dell’anno riusciamo a portare a casa tutta le attività”, ha
detto l’assessore Barcaioli. “Ma non dobbiamo avere fretta – ha
sostenuto -, le cose vanno fatte per bene, il processo di
co-partecipazione inizia oggi ed è una prima tappa”.
    L’idea di cambiare formula sulla gestione del locale,
uscendo dal classico affidamento, ha preso forma da tempo ma è
stata “una giornata spartiacque” quella del 18 ottobre 2025,
quando si verificò l’omicidio di un 23enne in un parcheggio
limitrofo al locale. “Lì – ha detto Barcaioli – ci siamo
interrogati su cosa doveva essere il 100Dieci e abbiamo pensato
di avviare un processo di co-progettazione”.
    Per Adisu “il tema non è incassare soldi ma dare un
servizio”. Il locale, pronto all’uso salvo piccoli interventi di
tinteggiatura, è “un contenitore irrinunciabile per la città, ha
volumi importanti e dovrà essere a disposizione di tutti”.
    L’obiettivo è dare il via ad una gestione che andrà da 3 a 6
anni, unendo all’attività di bar quella culturale e di
spettacolo.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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