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A Perugia la festa di San Lorenzo, martire e diacono, titolare della cattedrale

La festa di san Lorenzo, martire e
diacono per eccellenza della carità, titolare della cattedrale
di Perugia, si caratterizza spesso nel capoluogo umbro con
l’ingresso di nuovi diaconi permanenti, alla sequela del martire
Lorenzo, nella comunità diocesana. Quest’anno, domenica 9
agosto, alle ore 18, vigilia della festa liturgica di San
Lorenzo, in cattedrale, l’arcivescovo Ivan Maffeis ordinerà
quattro diaconi il cui numero complessivo nell’arcidiocesi
perugino-pievese supera i 50.
    La loro ordinazione precede la solenne concelebrazione
eucaristica della festa del Santo titolare della cattedrale,
lunedì 10 agosto, alle ore 18, presieduta dall’arcivescovo
insieme ai canonici del Capitolo di San Lorenzo ed animata dalla
corale Laurenziana.
    I quattro candidati al diaconato permanente, con età comprese
fra i 44 anni e i 68 anni, saranno ordinati al termine di “un
percorso lungo”, spiega don Alessio Fifi, delegato episcopale al
diaconato permanente. “La preparazione di un aspirante al
diaconato – precisa il sacerdote, in una nota dell’archidiocesi
– inizia con la sua presentazione da parte del parroco, alla
quale seguono due anni di ‘aspirantato’, nel corso dei quali
viene verificata la reale vocazione. In caso positivo, si
conclude il tutto con l’ammissione dei candidati. Seguono tre
anni di formazione vera e propria fino all’ordinazione,
necessari per ricevere una preparazione liturgica, teologica e
spirituale. Tengo a rimarcare che in questo percorso la moglie
assume grande importanza. Il cammino è pienamente vissuto e
condiviso tra coniugi”.
    “La responsabilità della formazione iniziale e permanente dei
diaconi – sottolinea il delegato – è condivisa con un’équipe
costituita anche da don Francesco Verzini, rettore del Seminario
regionale, e don Mathy Ilamparithy (che curano la preparazione
liturgica), don Pietro Ortica, don Luca Bartoccini, il diacono
Giovanni Lolli e sua moglie Antonietta, e il diacono Luigi
Germini e sua moglie Maria Rosaria”.
    Don Alessio Fifi ricorda l’importanza dei diaconi permanenti
nella Chiesa, in primis “per i parroci e per le parrocchie nelle
quali operano. Testimoni autorevoli del servire in Cristo a cui
sono chiamati tutti i battezzati e spesso divengono protagonisti
e responsabili di vari servizi pastorali, soprattutto
nell’ambito caritativo”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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