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Via alle sospensioni per sanitari non vaccinati in Trentino

(ANSA) – TRENTO, 01 SET – Arriveranno nei prossimi giorni
agli operatori sanitari che non si sono sottoposti alla
vaccinazione anti Covid-19 le note dell’autorità vaccinale di
avvio della procedura di sospensione. Si tratta di 560 atti di
accertamento di inosservanza dell’obbligo vaccinale che saranno
recapitati agli operatori, ai loro datori di lavoro e ai
rispettivi ordini professionali.
    Con questo adempimento – precisa l’Azienda sanitaria di Trento –
parte quindi l’iter procedurale previsto dalla normativa che
prevede la sospensione dall’esercizio della professione degli
operatori sanitari non vaccinati. Sarà poi compito del datore di
lavoro (pubblico o privato) verificare la possibilità di
assegnare la persona ad altra mansione e, in caso di
impossibilità, sospenderla dal lavoro.
    Entrando nel dettaglio dei numeri, lo scorso luglio sono
stati spediti 860 inviti contenenti l’appuntamento per la
somministrazione del vaccino e la scorsa settimana sono scaduti
i termini entro i quali presentare l’attestazione di avvenuta
vaccinazione. Dopo le verifiche risultano non vaccinati 679
operatori sanitari, da cui vanno tolte 119 persone che hanno
motivato la mancata vaccinazione perché, ad esempio, in
aspettativa. Per quanto riguarda i dipendenti Apss sono 143 le
persone non vaccinate – suddivise in 58 operatori socio sanitari
e 85 di altro profilo sanitario; di questi la maggior parte
(114) lavora nel Servizio ospedaliero provinciale
(prevalentemente oss/altri ruoli di assistenza e personale
infermieristico) e un numero decisamente inferiore (27) lavora
nel Servizio territoriale.
    Oltre agli operatori che stanno per ricevere la lettera
dell’autorità vaccinale (Dipartimento di prevenzione) ci sono
poi circa altri mille sanitari che hanno risposto formalmente ad
Apss motivando la mancata vaccinazione. Per questi soggetti si
sono concluse le valutazioni delle varie giustificazioni da
parte di una commissione interna di Apss e, nel caso non siano
state ritenute sufficienti le motivazioni alla non vaccinazione,
ci sarà la convocazione d’ufficio per la somministrazione del
vaccino (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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