
(ANSA) – BOLZANO, 11 MAR – “La drammatica situazione in
Ucraina peggiora di giorno in giorno. In questa situazione
precaria di violenza e insicurezza, gli aiuti umanitari di
Caritas sono essenziali per la sopravvivenza. Grazie alla
solidarietà della popolazione altoatesina, la Caritas ha già
raccolto 250.000 Euro. “Un sincero ringraziamento per le
generose donazioni”, dice il direttore di Caritas Franz Kripp,
ricordando come purtroppo “Saranno necessari ancora molti aiuti
e per lungo tempo.” Al momento le donazioni altoatesine contribuiscono a
sostenere il lavoro di Caritas Ucraina e Caritas Spes, attive
nelle zone di conflitto del paese già dal 2014. “Ciò che più è
necessario al momento sono alimentari, acqua pulita, articoli
per l’igiene, alloggi e trasporti sicuri, medicinali, assistenza
psicologica e sociale”, dice Sandra D’Onofrio, responsabile del
servizio Mondialità di Caritas. “Siamo in costante contatto sia
con i nostri partner Caritas sul campo, sia con la rete
internazionale, con Caritas Italiana e Caritas Austria”. “Oltre
agli aiuti è importantissimo per noi sentire la vostra
vicinanza, i piccoli gesti di ogni giorno fanno la differenza.
Una mamma che con il suo bambino trova un posto dove potersi
sedere e scaldare, dove ricevere una tazza di tè e incontrare
qualcuno che la abbraccia…queste cose contano tantissimo”,
racconta Titiana Stawnychy, presidente della Caritas Ucraina.
In molti luoghi si stanno ormai aggiungendo anche problemi
di sicurezza: “Tantissime persone che stanno fuggendo dal paese,
purtroppo rischiano concretamente di entrare in contatto con
organizzazioni criminali e con trafficanti di esseri umani”,
racconta D’Onofrio. Proprio per questo la rete Caritas lavora
costantemente per trovare modalità di spostamento sicure verso i
paesi confinanti, oltre a fornire alloggi sicuri anche per
bambini e anziani. “Le necessità sono tante e saranno necessari
ancora molti aiuti”; conferma anche Sandra D’Onofrio. Allo
stesso tempo la Caritas altoatesina, in accordo con le autorità,
si sta preparando per l’arrivo dei numerosi profughi ucraini. In
collaborazione con la diocesi si sta preparando una struttura
adatta soprattutto all’accoglienza di famiglie. (ANSA).
Fonte Ansa.it