
(ANSA) – TRENTO, 15 MAG – “Di anno in anno diventa sempre più
insostenibile cercare casa a Trento, soprattutto per gli
studenti che sono beneficiari di borse di studio ma non di
alloggio”. Così all’ANSA Sofia Scandola, rappresentante del
Consiglio nazionale degli studenti, davanti al Palazzo della
Regione, dove è iniziata la protesta degli studenti
dell’Università di Trento contro il caro affitti, organizzata
dall’Unione degli universitari di Trento.
“Secondo Immobiliare.it, Trento si colloca al settimo posto
in Italia per costo medio di un’abitazione. Il settimo posto in
mezzo a città molto più grandi, come Padova, Milano e Bologna”.
La manifestazione si svolge davanti al Consiglio provinciale.
“Chiediamo un riscontro da parte delle istituzioni e un
confronto. In questo momento c’è un grade tema di
sottofinanziamento dell’Università, ma anche di Opera
universitaria che, siccome la Provincia non è stato in grado di
sopperire in maniera efficace, ha dovuto alzare le tariffe”,
aggiunge Scandola.
“L’anno scorso un’agenzia mi ha proposto una camera che non
aveva nemmeno una finestra al suo interno”, racconta invece
Diego Cirillo, responsabile organizzativo di Udu Trento. Cosa
risponderebbe a chi critica le proteste degli studenti? “Si
devono fare dei sacrifici, secondo la retorica che si legge sui
social e da parte delle classi politiche. Non è vero che gli
studenti non fanno sacrificio: ci sono anche studenti e
studentesse che lavorano”, afferma.
Gli studenti proporranno dei punti programmatici riguardo “La
Provincia che vorremmo” e organizzeranno una “cena sociale”.
Dopodiché, una decina di loro si fermeranno a dormire in tenda
davanti al Palazzo della Regione. (ANSA).
Fonte Ansa.it