
La Svp, durante seconda lettura
della legge elettorale, difenderà lo status quo, ovvero i
collegi del Senato come attualmente in vigore. “Cercheremo fino
all’ultimo di scongiurare il ridimensionamento del collegio
elettorale” Bolzano-Bassa Atesina, ha ribadito il presidente del
partito e deputato Dieter Steger durante un incontro
chiarificatore della direzione della Volkspartei con i sindaci
dei sei Comuni dell’Oltradige e della Bassa Atesina che
dovrebbero cambiare collegio per garantire a quello di Bolzano
l’elezione di un candidato di lingua italiana.
Steger ha comunque difeso il compromesso raggiunto con il
governo che porterebbe un ancoraggio internazionale, non solo
dei collegi del Senato ma anche per quelli delle Camera. In
merito ai malumori nel partito il presidente ha fatto presente
che Nova Ponente e Monte San Pietro, che si trovano a un tiro di
schioppo da Aldino, già adesso votano con Bressanone.
“In linea di principio, due collegi avranno una
caratterizzazione di lingua tedesca ancora più marcata e uno di
lingua italiana. Dal punto di vista strettamente giuridico,
viene così meno la principale argomentazione legata alla tutela
delle minoranze”, ha aggiunto. “Sul piano politico, invece, non
possiamo e non vogliamo accettare un penalizzazione dell’Alto
Adige. Inoltre, non è affatto scontato che la legge vada avanti
dopo le turbolenze in aula, durante le quali la maggioranza di
governo ha perso i numeri”, così Steger.
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Fonte Ansa.it