
Il curriculum di Giuseppe Petronzi,
ex Questore di Milano, lasciava immaginare un incarico di
vertice a Roma e invece nel 2024 gli si è aperta una nuova
carriera nel mondo prefettizio, come Commissario del Governo per
la provincia autonoma di Trento. Dopo appena un anno è arrivato
un nuovo e maggiore incarico speciale, prefetto di Trieste e
Commissario del governo in Friulia Venezia Giulia, una sede
vacante da fine maggio quando Pietro Signoriello è stato
nominato Prefetto di Catania, lo aspetta una “frontiera
delicata”, approdo dei migranti e crocevia del gas.
A Trento “è stato un anno interessante. Mi sono dovuto
spogliare del vestito da Questore e indossare i panni del
Prefetto che, in questa provincia, si declina come Commissario
di governo. Quindi ho dovuto contemporaneamente capire quali
sono gli assetti che devi rispettare quando lavori in un
territorio in cui l’ente locale, in questo caso la Provincia, ha
significative prerogative di autonomia: è il caso della
protezione civile di competenza della Provincia mentre al
Commissariato di Governo compete la difesa civile. E’ dunque
molto importante trovare quel punto di equilibrio, di rispetto
istituzionale, tra le competenze”. Petronzi, intervistato
dall’ANSA, fa così un bilancio della sua esperienza. “Abbiamo
fatto tanto ma rimane da fare tanto. Il progetto del Cpr (Centro
di Permanenza per i Rimpatri), per esempio, è cosa sulla quale
si sta lavorando scrupolosamente da mesi. Stiamo lavorando su
una rimodulazione importante della scuola di addestramento
alpino della Polizia di Stato di Moena che va inquadrato
nell’ottica delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali, in
occasione delle quali quasi un terzo delle medaglie verranno
assegnate qui in Trentino. Il territorio è molto allenato a
questi importanti eventi ma bisogna corrispondere ai requisiti e
parametri per le Olimpiadi che sono estremamente rigorosi”. Il
passaggio di testimone con Isabella Fusiello, che ora è Prefetto
a Macerata, dovrebbe avvenire entro una decina di giorni.
“Arriva una collega più esperta di me (la curiosità è che nel
2018 successe l’inverso e Petronzi prese il suo posto alla
Questura di Trieste, ndr) però confido di lasciare tutto in
ordine e ben avviato”. La ‘lezione’ di Trento è ‘adattabilità’: “Ho adattato gli assetti organizzativi, in particolare in tema
di sicurezza, ai temi del momento, ho cercato di mettermi sempre
in discussione unitamente ai collaboratori che sinceramente
ringrazio. Ho trovato un territorio sostanzialmente sano, con un
buon livello di qualità della vita. Lo confermano anche le
statistiche. In territori come questo le eventuali sbavature possono risultare più evidenti” sottolinea all’ANSA. “Abbiamo
dato molta attenzione agli aspetti di sicurezza a 360 gradi. Per
esempio, abbiamo dedicato attenzione alle professioni mediche e
sanitarie con focus sulla sicurezza nei presidi sanitari e
ospedalieri con protocolli operativi, abbiamo aperto tavoli di
confronto con le organizzazioni sindacali per la sicurezza sui
mezzi di trasporto”. Un tema particolarmente a cuore al
Commissario Petronzi sicuramente quello legato al disagio
mentale. A Milano aveva parlato dell’ultimo miglio: “spesso ci
focalizziamo correttamente sul momento del reato nella sua fase
esecutiva laddove può essere virtuoso analizzare i fatti
provando anche a risalire a ritroso per comprenderne le cause e
riuscire, in una ottica multidisciplinare, a cercare di
intervenire in prevenzione. Ho trovato grande sensibilità e le
istituzioni locali sono sempre state proattive e molto
collaborative” sottolinea Petronzi. La percezione della
sicurezza e dell’efficienza delle istituzioni è un’altra cosa,
non lo nasconde: “sulla percezione incidono molti fattori e la
nostra sensibilità verso il sentiment dei cittadini è molto
alta. Allo stesso tempo, nella analisi dei fatti bisogna essere
scrupolosi e tenere in considerazione più fattori per poter
contrastare fenomeni come la criminalità. Le stesse città sono
profondamente cambiate. Trento ha la prima università media (lo
conferma la Classifica Censis 2025-26 pubblicata oggi, ndr) con
17.500 studenti, il benefit economico che ne è derivato lo si
vede anche nei prezzi delle case. Anche alcune attività sul
territorio godono di momenti favorevoli senza negare le
difficoltà di altre”.
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Fonte Ansa.it