
“La partecipazione per noi è il
sale del nostro essere cittadini e cittadine”. Lo dice all’ANSA
la presidente del Coordinamento nazionale comunità accoglienti
(Cnca) Caterina Pozzi, a Trento per l’assemblea nazionale del
Cnca, dal titolo “Terra. Più lenti, più profondi, più dolci”,
rilanciando “l’impegno ad andare a votare” ai referendum dell’8
e del 9 giugno e “l’importanza dei cinque ‘sì’, in particolare
di quello sul tema della cittadinanza, cruciale nella vita delle
persone che incontriamo”.
“Abbiamo istituzioni, persone e società che diventano sempre
più chiuse e meno tolleranti”, ha affermato Pozzi parlando
dell’approvazione in Senato del decreto sicurezza. “Un decreto
davvero molto pericoloso – sostiene – perché da una parte limita
la possibilità di dissenso, di fatto restringendo la democrazia
in Italia, e dall’altra si accanisce su alcune fasce di
popolazione, come i migranti nei Cpr e i detenuti. Siamo tornati
indietro di decenni. Abbiamo fatto di tutto per sensibilizzare
la popolazione, ma sappiamo che c’è una forte volontà del
governo. Noi però non ci fermeremo, continueremo a lottare. Con
altre organizzazioni stiamo cercando di capire come attivarci”.
Al centro dell’assemblea nazionale del Cnca, rete a cui
aderiscono circa 240 organizzazioni da tutta Italia, aggiunge
Pozzi, c’è il tema della cura della comunità terrestre. “Il
nostro mandato si deve ampliare, andando oltre la cura delle
persone ed abbracciando la comunità terrestre, perché i temi che
riguardano le trasformazioni ambientali incidono soprattutto
sulle popolazioni più fragili”, conclude la presidente del Cnca.
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Fonte Ansa.it