
“Sono profondamente addolorato
per tutto il dolore, per le tante, troppe sofferenze causate dal
mio comportamento, le cui conseguenze sono andate ben al di là
di quanto potessi immaginare nei giorni che hanno preceduto la
tragedia. Da quando è accaduto il fatto, non so darmi pace”. È
un passaggio della lettera che Gabriele Tadini, ex caposervizio
del Mottarone, ha scritto per accompagnare la richiesta di
patteggiamento, oggi concessa dal giudice con una condanna a 4
anni e 5 mesi.
“So bene – afferma – che per quanto io possa essere pentito,
il mio dolore, la contrizione del mio cuore non potrà alleviare
la sofferenza dei famigliari delle vittime. Più che la condanna,
temo il loro mancato perdono. Possa Dio darmi l’occasione di
espirare il male compiuto dando loro al contempo tutto ciò che
la loro vita necessita per tornare a fiorire”.
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Fonte Ansa.it