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Milano Cortina: Pellegrino costretto a rinunciare ‘volevo finire in gara’

Era sugli sci e non sui social che
Federico Pellegrino aveva sognato di chiudere la carriera,
magari con una medaglia al collo. E invece niente 50 km a
tecnica classica, vinta dal norvegese Johannes Klaebo al sesto
oro in altrettante gare, e addio a Milano Cortina per colpa di
una influenza che ha costretto il fondista a letto. L’azzurro
conclude le Olimpiadi con due bronzi, nella sprint a squadre in
tecnica libera (in coppia con Elia Barp) e nella staffetta
4×7,5km. “È straziante – ammette – ci vorrà qualche tempo per
digerire la delusione”.
    E pensare che “la tendinite al polso era ‘sotto controllo’ –
ha scritto Pellegrino in una lettera di addio ai suoi tifosi –
ma da venerdì mattina sono a letto con sintomi influenzali e
sono enormemente dispiaciuto nel dirvi che non sarò al via della
50”. “Negli ultimi quattro anni, vedendo avvicinarsi la
possibilità di esserci ancora alle Olimpiadi in casa ho iniziato
a sognare il modo in cui mi sarebbe piaciuto di più chiudere la
carriera e a lavorare per renderlo un obiettivo: insieme a una
medaglia in un evento a squadre, essere della partita nella
50km, la gara regina dell’endurance olimpico – ha messo nero su
bianco l’azzurro – Non poter vivere quelle emozioni che solo gli
ultimi chilometri di una gara estenuante, incitato da tifosi e
famiglia al completo, nel massimo evento sportivo in casa, mi
auguravo di vivere è straziante. Mi ci vorrà qualche tempo per
digerire questa delusione. Ma quando succederà potrò tornare a
essere grato per tutte quelle emozioni di cui nelle ultime due
settimane e nel percorso di avvicinamento a questo evento ho
potuto godere”.
    Nessun ripensamento in vista delle Olimpiadi delle Alpi
francesi tra quattro anni: “farò molto tifo”, aveva detto. “Per
ottenere grandi risultati bisogna credersi in grado di poterli
raggiungere – ha spiegato – Salire su un podio olimpico ti dà la
consapevolezza di essere in grado di farlo e di poterci riuscire
in futuro. Posso smettere tranquillo perché so che lo sci di
fondo italiano ha altri atleti capaci di salire su un podio
olimpico”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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