
“Non ho condiviso la scelta di
accettare l’ordine del giorno a prima firma Dieter Steger che ha
ottenuto di fatto tutto quello che voleva. Ho sostenuto la
posizione assunta per pura disciplina di partito ma si dovrà
arrivare a un chiarimento. La Svp continua pubblicamente a
professare atteggiamenti di dialogo ma che nascondono
l’obiettivo di restare forza egemone in Alto Adige. E con quanto
messo in atto da Dieter Steger ci riesce benissimo”. Lo afferma
il deputato e coordinatore regionale Fdi Alessandro Urzì in
merito all’ordine del giorno, approvato ieri nell’ambito del
dibattito sulla legge elettorale, che prevede che “in caso di
modifiche presenti o future alle disposizioni relative
all’elezione del Senato e della Camera che incidano sulla
rappresentanza delle Minoranze linguistiche, a trasmettere la
relativa proposta di legge alla Repubblica d’Austria” per le
relative verifiche.
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