
Roland Riz è stato “uno dei
principali artefici dell’Autonomia dell’Alto Adige, che ha
lottato con coraggio e intelligenza per la provincia e le sue
istanze”. Lo afferma il presidente della Provincia Arno
Kompatscher. Kompatscher ha espresso le sue sincere condoglianze
alla famiglia di Roland Riz, alla moglie Verena e alle sette
figlie con le loro famiglie, a nome della Giunta provinciale e
della popolazione dell’Alto Adige.
“Grazie alla sua straordinaria competenza professionale,
Roland Riz godeva di grande prestigio anche al di fuori
dell’Alto Adige, a Roma e a livello internazionale. Soprattutto
il suo senso per il fattibile ha reso Riz un artefice
determinante della nostra Autonomia”, ha sottolineato il
governatore.
Roland Riz nacque il 12 maggio 1927 a Bolzano, esercitò la
professione di avvocato dagli anni ’50 e fu docente in diverse
università, per oltre 30 anni insegnò diritto costituzionale
italiano e diritto dell’Autonomia all’Università di Innsbruck.
Riz è stato attivo in politica per molti anni: dal 1957 ha
ricoperto la carica di vicesindaco di Bolzano, dal 1958 al 1963
e poi dal 1968 al 1987 è stato membro della Camera dei deputati
a Roma e dal 1987 al 1996 si è impegnato come senatore per gli
interessi dell’Alto Adige.
Nel film-ritratto “Unter Bäumen” (Sotto gli alberi),
realizzato dalla figlia Veronika nel 2023, Riz ha detto del suo
impegno politico: “Fare politica significa guardare la realtà
con occhi lucidi. Abbiamo dovuto lottare per l’Autonomia e
dobbiamo continuare a lottare ancora oggi, non dimenticatelo
mai!”. Riz era convinto che la strada dell’Autonomia fosse
quella giusta: “Trent’anni di lotta per l’Autonomia sono stati
lunghi, ma abbiamo costruito un’Autonomia di cui possiamo andare
fieri. La gente non se ne accorge, ma io sì, perché vedo come si
è sviluppata. Abbiamo lottato tutti affinché la situazione
migliorasse. Non posso permettermi di essere deluso. La strada
che abbiamo scelto era quella giusta, ne sono convinto ancora
oggi, anche se sono ormai anziano”.
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Fonte Ansa.it