
“È un dibattito assurdo perché
nessuno nega e può negare che l’autonomia dell’Alto Adige
Südtirol si basa sull’accordo Degasperi Gruber e che l’autonomia
è l’adimpimento agli impegni che l’Italia si è assunto nei
confronti dell’Austria e della comunità internazionale con
quell’accordo”. Lo dice all’ANSA il presidente della Provincia
autonoma di Bolzano Arno Kompatscher, in merito al dibattito che
si è acceso in Alto Adige in riferimento ad alcune affermazioni
fatte dal senatore Fdi Alessandro Urzì l’altro giorno durante
una presentazione di un libro nella Biblioteca del Senato,
escludendo, per esempio, “una gestione in condominio
dell’autonomia”.
Secondo Kompatscher, “si può facilmente desumere da tutti
gli atti che sono susseguiti all’accordo Degasperi Gruber, ma
soprattutto dal Pacchetto e dal calendario operativo, nonché
soprattutto dello scambio di notte diplomatiche tra l’Austria e
Italia in occasione della chiusura del Pacchetto, nonché della
nota che è stata mandata poi alle Nazioni Unite”. Il governatore
ricorda gli “scambi tra Renzi e Faymann, tra Gentiloni e Kern,
tra Draghi e Nehammer e poi Meloni e Nehammer”. “Credo che le
cose ormai siano assolutamente indiscusse”, aggiunge.
“Per quanto riguarda questa riforma – prosegue -, è stato
concordato sin dall’inizio e anche in occasione dell’incontro
che abbiamo avuto a Palazzo Chigi, tra il presidente del
Consiglio Giorgio Meloni, il cancelliere Karl Nehammer e il
sottoscritto che i documenti prima di essere trasferiti al
Parlamento venivano anche trasmessi all’Austria. È perciò
assolutamente sterile qualsiasi dibattito sulla valenza di
questo rapporto col diritto internazionale della nostra
autonomia, ne fa cenno espresso anche la relazione illustrativa
al disegno di legge del Governo, perché parla del ripristino
degli standard di autonomia”.
“La Svp, grazie anche a Silvio Magnago, come è stato
ricordato in occasione dei quindici anni dalla sua morte, è
riuscita a costruire questo modello di autonomia che è
considerato un esempio in tutto il mondo, anche per il fatto che
qui c’è un collegamento di carattere del diritto internazionale
con l’aiuto delle Nazioni Unite e adesso, questa è la novità, si
aggiunge anche quella diritto interno”, conclude Kompatscher.
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Fonte Ansa.it