
In seguito alla riapertura dei
sentieri verso il Rifugio Vajolet e Antermoia, colpiti da alcuni
smottamenti durante la scorsa settimana, il Soccorso Alpino e
Speleologico Trentino raccomanda invece agli escursionisti di
seguire le ordinanze in essere, specie sul sentiero SAT E583 –
Ferrata delle Scalette, chiuso dal mese di luglio 2024. Il
Sentiero delle Scalette è un anello escursionistico classico, in
parte attrezzato, che permette di attraversare il Cògol del
Larsech, partendo da località Gardeccia, per poi raggiungere il
rifugio Antermoia attraverso il passo di Laussa. Per chiudere
l’anello, si ridiscende al Rifugio Passo Principe, percorrendo
il rientro lungo la valle del Vajolet. Il 23 luglio 2024 un
importante distacco dal Gruppo del Larsec, tra la Pala di Mesdì
ed il Gran Cront, ha investito parte del sentiero che collega la
conca del Gardeccia all’attacco della Ferrata delle Scalette,
evento che è andato sommandosi alla presenza di altri massi
instabili nell’intera area. Vista la situazione particolarmente
a rischio, il sindaco di Sèn Jan de Fascia diramò un’ordinanza
di chiusura immediata, tuttora in vigore.
Nel corso di questa prima parte di estate 2026 si sono
tuttavia verificati alcuni episodi di soccorso in favore di
escursionisti che, a tale ordinanza, avevano trasgredito. Il 13
luglio è giunta in Centrale una chiamata da parte di due ragazzi
in difficoltà, di cui uno con delle leggere contusioni al
ginocchio, che non erano più in grado di proseguire dopo essere
partiti dal Rifugio Antermoia. Gli escursionisti si trovavano
infatti in un canalone instabile ad una quota di circa 1.930 m,
proprio lungo il sentiero che dalle Scalette porta al Rifugio
Gardeccia, teatro della frana di due anni fa. La Stazione Centro
Fassa del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino è dunque
intervenuta via terra con quattro operatori. Lo scorso 31 luglio
si è purtroppo ripetuto uno scenario simile: dieci persone si
trovavano bloccate sulla ferrata, causa maltempo. Nessuno dei
chiamanti presentava condizioni sanitarie urgenti e sei
operatori della Stazione hanno anche in questo caso dovuto
prestare soccorso agli escursionisti via terra.
È della massima importanza rispettare i divieti, non soltanto
per preservare la propria incolumità ma anche quella degli
operatori che prestano volontariamente il loro servizio per
assistere gli escursionisti in difficoltà. Il Soccorso Alpino e
Speleologico Trentino si raccomanda pertanto al buon senso di
tutti i frequentatori della montagna.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it