
(ANSA) – BOLZANO, 01 MAR – Spuntano due testimoni nel
femminicidio di Sigrid Gröber, la donna di 39 anni morta
all’alba di domenica 19 febbraio. L’autopsia aveva stabilito,
come causa di morte, una crisi respiratoria conseguente a
diverse fratture provocate da un pestaggio ed aggravate da uno
stato di ipotermia, in quanto la donna sarebbe rimasta a lungo
al freddo.
Questa versione, che era comunque già stata accertata in
maniera inequivocabile dall’esame autoptico, trova ora un
ulteriore riscontro testimoniale: due persone hanno infatti
dichiarato agli inquirenti di aver visto, sabato 18 verso le ore
19, la donna a terra davanti alla scuola alberghiera di Merano,
dove il compagno lavorava e abitava: ai due passanti era parsa
ubriaca e bisognosa d’aiuto. I testimoni hanno poi raccontato
che un uomo era intervenuto subito dopo, aggredendoli
verbalmente e impedendo loro di intervenire in soccorso della
donna. Se ne erano così andati. In base a questa ricostruzione,
l’uomo sarebbe stato Alexander Gruber, il compagno di Sigrid, il
quale chiamò i soccorsi ben 7 ore più tardi, alle 2 di notte. La
donna morì poco dopo in ospedale. Gruber è ora in carcere
accusato di omicidio volontario. Entro venerdì il suo avvocato
Enrico Lofoco presenterà al Tribunale del riesame la richiesta
di scarcerazione, contestando il pericolo di reiterazione del
reato. (ANSA).
Fonte Ansa.it