
Secondo i dati Istat sul primo
trimestre analizzati dalla Camera di Commercio di Trento, in
termini nominali, con 1,3 miliardi di euro, il valore delle
esportazioni trentine risulta in diminuzione rispetto allo
stesso periodo dell’anno precedente (-1,6%). Si tratta di una
performance meno positiva sia rispetto a quella osservata a
livello nazionale sia a quella del Nord Est, che hanno fatto
registrare aumenti pari, rispettivamente, a +3,2% e +1,6%.
Le vendite trentine all’estero sono costituite in prevalenza
da “macchinari ed apparecchi” (22,3%), “prodotti alimentari,
bevande e tabacco” (18,7%) e “mezzi di trasporto” (10,5%). Nel
complesso queste tre categorie merceologiche rappresentano poco
meno del 52% delle esportazioni provinciali. Nel raffronto con
il 2024 si nota un aumento delle esportazioni di “macchinari e
apparecchi nca” (+6,6%), dei “prodotti alimentari, bevande e
tabacco” (+8,8%), mentre si contraggono sensibilmente le vendite
all’estero dei “mezzi di trasporto” (-23,3%).
Con un valore pari a 858 milioni di euro, nel periodo
gennaio-marzo anche le importazioni segnano un andamento
negativo (-6,8% rispetto al 2024). Le principali quote di merci
importate riguardano principalmente le categorie “mezzi di
trasporto” con il 17,9%, “legno, prodotti in legno, carta e
stampa” (13,8%) e “prodotti alimentari, bevande e tabacco”
(11,6%). Per quanto riguarda le destinazioni, l’Unione europea
(27 Paesi) si conferma principale mercato di riferimento sia per
le esportazioni, avendo assorbito oltre il 58% del totale, sia
per le importazioni (circa il 79%). Nel confronto con lo stesso
periodo del 2024 si riscontrano aumenti verso Usa (+17,2%) e UK
(+5,3%) mentre si contraggono le vendite verso Germania (-9,4%)
e Francia (-12,1%).
“I dati relativi al primo trimestre dell’anno – sottolinea
Andrea De Zordo, presidente della Camera di Commercio di Trento
– ci restituiscono un quadro in chiaroscuro per l’export
trentino. La lieve contrazione registrata, in un contesto in cui
le esportazioni a livello nazionale e nel Nord Est hanno
continuato a crescere, rappresenta un segnale da cogliere con
attenzione, così come va monitorata la diminuzione delle merci
esportate verso la Germania, principale Pese di sbocco, che sta
attraversando una fase di perdurante difficoltà”.
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Fonte Ansa.it