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Curiosità da Lana e dintorni

Il territorio di Lana, insieme ai suoi dintorni costituiti dai paesi di PostalCermesFoianaGargazzone e da Monte San Vigilio, rappresentano, rispetto alla vastità dell’Alto Adige, una piccola parte, che però racchiude in sé tante eccellenze e curiosità, alcune delle quali anche di risonanza internazionale. Ecco alcuni esempi.
 
Nel 2019 il ristorante del particolarissimo boutique hotel 1477 Reichhalter di Lana, in cui si combinano le tracce del passato al design moderno, ha vinto il primo premio Monocle Restaurant Awards, premio indetto dalla rivista globale di affari e lifestyle “Monocle” fondata dal trendsetter Tyler Brûlé. Il riconoscimento ha carattere internazionale, infatti, al secondo posto è stato premiato il River Café di Londra. Ciò che è stato apprezzato del 1477 Reichhalter dalla giuria dei Monocle Awards è stata l’ottima qualità del cibo fatto rigorosamente in casa, con prodotti regionali ed esclusivamente stagionali. 

Restando sempre nell’ambito della ristorazione, a Postal si trova l’unico ristorante in Alto Adige dove è possibile gustare la carne più tenera e costosa del mondo: il Kobe e il Wagyū Beef del Giappone. Si tratta dell’Aomi Wagyū Restaurant, che, oltre per l’offerta gastronomica, ha avuto anche il pregio di essere inserito nella categoria “The most beautiful Restaurants & Bar” nel primo concorso in lingua tedesca pubblicato da Callwey, casa editrice specializzata in architettura, dedicato all’architettura interna con particolare attenzione al food design. Varcando la soglia dell’Aomi Wagyū Restaurant, si entra in un mondo completamente nuovo di aromi e sfumature, un’esperienza culinaria che avvolge tutti i sensi: parte dal palato e raggiunge l’anima.

Postal è anche il paese in cui ha sede la nota Dr. Schär, azienda internazionale produttrice di alimenti per celiaci e per altre specifiche esigenze, con 15 sedi in tutto il mondo. Il suo fondatore, inoltre, è Ulrich Ladurner, imprenditore di origine meranese che, sempre in questo territorio, ha voluto realizzare un suo sogno costruendo nel 2003 il vigilius mountain resort su Monte San Vigilio. Progettato dall’architetto di fama internazionale Matteo Thun, il vigilius mountain resort è unico nel suo genere, uno spazio concettuale dove i turisti che amano la natura e la tranquillità, l’essenziale, trovano la loro collocazione ideale.

L’unico modo per raggiungere il vigilius mountain resort – aspetto che lo rende ancora più eccezionale – è la funivia che parte da Lana, che ha una storia molto particolare. Infatti, è la seconda funivia più antica d’Europa. Fu costruita nel 1912 da Luis Zuegg, ingegnere e imprenditore di fama mondiale che nacque a Lana nel 1876. Luis Zuegg allo scoppio della Prima Guerra Mondiale fu arruolato come ingegnere nel genio militare, dove acquisì una grande esperienza e sviluppò idee innovative che lo resero un vero e proprio pioniere nel campo dell’ingegneria funiviaria, tanto che nel 1920 fondò una ditta per la costruzione di funivie che divenne famosa e ricercata in tutto il mondo. A lui si devono anche la realizzazione della nuova strada per Merano, accanto alla quale costruì la linea tranviaria Lana-Merano e la fondazione di una ditta per la produzione di cellulosa e cartone dal legno proveniente dalla adiacente Val d’Ultimo

Luis Zuegg, inoltre, era un componente della grande famiglia al cui cognome siamo soliti associare la produzione di marmellate. In effetti, quello fu un ramo che intrapresero alcuni fratelli di Luis e il primo stabilimento della Zuegg, l’attuale azienda multinazionale specializzata nella produzione di semi-lavorati di frutta, ebbe sede proprio a Lana.
 
Ha scelto Lana come sede della sua creatività Harry Thaler, il meranese consacrato nel gotha del designinternazionale per l’iconica seduta che ricorda una figura umana pressata e ripiegata, la “Pressed Chair”. Nella zona industriale Lana West, infatti, svetta un’alta torre di cemento, un ex silo che un tempo serviva per contenere quintali di segatura, e che ora è lo studio verticale di Thaler. Al suo interno sediedisegnicampionicataloghilampade e altri affascinanti progetti concepiti dalla sua mente, come l’innovativa “Pressed Bike”. All’ultimo piano della torre-studio c’è un’accogliente cucina dove Thaler ama scambiare pensieri con i suoi collaboratori, confrontarsi, discutere e pensare a nuove idee, anche attraverso un ottimo mediatore come il cibo.
Il talento di Harry Thaler ha avuto numerosi riconoscimenti, tra cui l’European Product Design Award e il Focus Design and Innovation Award nel 2019 e l’Interior Innovation Award nel 2013.

Di Foianapaese nei dintorni di Lana, è un altro personaggio noto, l’atleta Armin Zöggelerpluripremiato ex slittinista che annovera nel suo palmarès sei titoli mondialidue ori (particolarmente significativo quello di Torino nel 2006), un argento e tre bronzi alle Olimpiadi dal 1994 al 2014. Il suo rapporto con lo slittino è nato in parte per piacere, in parte per necessità: era il mezzo con cui da bambino raggiungeva la scuola di Foiana, che distava dal maso in cui abitava con i suoi genitori circa due chilometri. Zöggeler conserva ancora il suo primo slittino, regalo di Natale dei suoi genitori, come un cimelio. A 14 anni ha iniziato le competizioni sulle piste artificiali e questo lo ha portato spesso lontano da casa. Zöggeler, tuttavia, ha scelto di restare a vivere a Foiana e quando è libero dai suoi impegni di allenatore, ama andare in malga con la famiglia, mangiare i piatti tipici della tradizione contadina altoatesina e poi scendere dalla malga in slittino.

Un gioiello di questo territorio che senza dubbio rappresenta una rarità è l’altare di Schnatterpeck della chiesa parrocchiale di Santa Maria Assunta di Lana di Sotto, un’opera d’arte conosciuta ben oltre i confini dell’Alto Adige. Esso fu creato tra il 1503 e il 1511. Venne intagliato da Hans Schnatterpeck in legno di castagno e riccamente decorato con oro zecchino. La sua particolarità sta proprio nel fatto di essere sopravvissuto nel momento in cui la Chiesa decise di eliminare tutti gli altari gotici in favore di quelli barocchi. Ad opporsi a ciò fu proprio la popolazione, che ne rivendicò la proprietà attraverso i documenti che testimoniavano il pagamento per lo stesso di una cifra altissima, pari a 1600 fiorini reniani (circa 3 fattorie e 8 carichi di vino per l’epoca). L’altare ha un’imponenza, con i suoi 7 metri di altezza e gli oltre 14 di larghezza, che merita una visita.

Altro fiore all’occhiello di questa zona è la Piscina Naturale di Gargazzone, una struttura pubblica, innovativa ed ecologica che rinuncia completamente a un sistema chimico di depurazione delle acque. Tutto il progetto è all’insegna della sostenibilità ambientale, compreso l’impianto di riscaldamento a pannelli solari per l’acqua delle docce. Oltre alla piscina c’è anche un’area di rigenerazione vegetale con piante che garantiscono la depurazione naturale delle acque. La piscina Naturale di Gargazzone è il posto ideale per fare un bagno rinfrescante senza paura di irritazioni causate da sostanze chimiche, soprattutto per le pelli delicate dei bambini.

 
Lana, inoltre, ha persino un Centro Dialisi di fama internazionale per l’altissimo livello di formazione del personale, grazie a corsi interni alla struttura e allo scambio di esperienze tra specialisti interni ed esterni. In questo modo, chi ha la necessità di sottoporsi a questo tipo di cure, oltre ad avere la garanzia di essere in ottime mani, ha anche la possibilità di trascorrere un soggiorno in una delle più belle zone di montagna.

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