
(ANSA) – ROMA, 13 OTT – Sono “ancora tanti i ritardi delle
Regioni nel recupero delle prestazioni sanitarie” rinviate a
causa del Covid, nonostante i fondi destinati dal decreto legge
dello scorso 14 agosto e previsti anche nel Decreto Sostegni
bis. A dirlo è un’indagine realizzata da Cittadinanzattiva
tramite lo strumento dell’accesso civico sui piani regionali per
il recupero delle liste d’attesa e sui fondi ripartiti dalle
Regioni. I dati indicano per l’Emilia-Romagna il 95% delle
prestazioni e il 35% dei ricoveri recuperati al 31 dicembre
dello scorso anno. Nella provincia di Trento si è recuperato il
73% delle prestazioni ambulatoriali (18 mila su circa 24 mila),
ma solo il 39% degli screening oncologici e appena l’1% dei
ricoveri. In Abruzzo il 64% degli screening oncologici sospesi è
stato erogato (su un totale di 60 mila), assieme al 43% delle
prestazioni ambulatoriali e a quasi il 25% dei ricoveri. In
Friuli Venezia Giulia solamente lo 0,7% delle prestazioni
specialistiche ambulatoriali è stato recuperato (su un totale di
circa 215 mila), insieme all’1% di circa 6 mila ricoveri. In
Sicilia sono oltre 3 milioni le prestazioni ambulatoriali e 63
mila i ricoveri non erogati, “ma non si sa quanti siano stati
recuperati”, dicono dall’associazione mentre in Molise, “non si
hanno notizie certe sul recupero di circa 10 mila prestazioni,
fra specialistica e diagnostica, e di circa 1100 ricoveri”. In
Valle D’Aosta, è stato invece possibile recuperare il 32% dei
ricoveri, il 49% degli screening oncologici (su un totale di
circa 12 mila) e il 39% delle prestazioni specialistiche
ambulatoriali (su un totale di circa 9 mila). La Marche ha
risposto a Cittadinanzattiva dicendo che sono state recuperate
tra il 50 e il 70% delle prestazioni e dei ricoveri. Nessuna
risposta è arrivata da Basilicata, Calabria, Lazio, Lombardia,
Toscana e Veneto. (ANSA).
Fonte Ansa.it