
Il consiglio di amministrazione
della Federazione Trentina della Cooperazione, l’associazione
che riunisce circa 450 società, attive in tutti i settori
produttivi, ha approvato all’unanimità un documento che “condanna l’operazione di pulizia etnica perpetrata dal governo
israeliano e ogni forma di terrorismo messa in atto da Hamas”.
Il testo ribadisce l’impegno per la promozione della pace e dei
diritti umani, nel pieno rispetto del diritto internazionale.
“Il crescente rischio di normalizzazione, di atteggiamenti
indifferenti di fronte alla sofferenza umana impone un chiaro
posizionamento etico, di cui ci facciamo portavoce come
rappresentanti della cooperazione e della comunità” spiega una
nota la Federazione che vuole così “sollecitare governo
nazionale e comunità internazionale a operare per l’immediato
cessate il fuoco;
chiedere il rispetto del diritto internazionale e dei diritti
umani; esigere il ritorno degli ostaggi israeliani e garantire
accesso umanitario alla popolazione civile;
promuovere in Trentino iniziative di sensibilizzazione,
formazione e cultura della pace; collaborare all’organizzazione
della Giornata internazionale di solidarietà con il popolo
palestinese”.
“In un contesto segnato da violenza e sofferenza, – ha
dichiarato il presidente della Federazione Roberto Simoni –
lanciare segnali chiari di pace è un dovere morale. La nostra
voce, unita a quella di tante altre realtà, deve contribuire a
fermare questa guerra al più presto. Come cooperatori crediamo
che la pace sia l’unica via per tutelare la dignità umana e
garantire un futuro ai popoli coinvolti. La neutralità di fronte
all’ingiustizia non è un’opzione: la cooperazione deve essere
motore di solidarietà e giustizia”.
Il documento è stato trasmesso al Presidente della Provincia
autonoma di Trento, al Presidente del Consiglio dei Ministri,
all’Ambasciatore di Israele e al Rappresentante dell’Autorità
Palestinese a Roma, invitando tutte le cooperative, i soci e le
socie ad aderire a questo impegno per la pace.
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Fonte Ansa.it