
Dalle battaglie contro il cibo
artificiale partite lo scorso anno dal Brennero allo “stop” alla
burocrazia e all’aumento dei costi che danneggiano gli
agricoltori italiani, passando per il tema dei grandi carnivori
e la difesa della zootecnia, senza dimenticare il grande evento
che ha celebrato gli 80 anni di Coldiretti. Temi emersi
all’assemblea di Coldiretti.
La relazione del presidente Gianluca Barbacovi ha anticipato
la votazione del bilancio, approvato all’unanimità. Tra gli
interventi quello del direttore Enzo Bottos, di Herbert
Dorfmann, componente della Commissione per l’Agricoltura e lo
Sviluppo Rurale e di Paolo De Castro, già parlamentare europeo e
presidente di Nomisma.
Sono state ricordate le importanti mobilitazioni che nel
2024 hanno portato migliaia di agricoltori a Bruxelles, a Trento
davanti al Palazzo della Regione e al Brennero e hanno dato il
via alla raccolta firme per dire basta ai cibi importati e
camuffati come italiani e difendere la salute dei cittadini ed
il reddito degli agricoltori, estendendo l’obbligo
dell’indicazione di origine in etichetta a tutti i prodotti
alimentari in commercio nell’Ue.
“Sulla carne sintetica la maggioranza dei paesi europei ha
espresso un chiaro no, mentre la scienza va avanti. Tutti gli ‘argomenti’ sostenuti dai favorevoli alla nuova dieta alimentare ‘creata’ in laboratorio sono stati platealmente sconfitti. Da
soli abbiamo raccolto le firme in tutta Italia in oltre duemila
Comuni, coinvolgendo tutte le regioni, e abbiamo convinto i
parlamentari di tutti i partiti. Uno schieramento ampio di
oppositori di cui il Governo non poteva certo non tenere conto.
E così la legge è arrivata al traguardo. E ora la Commissione Ue
deve prendere atto della bocciatura da parte della maggior parte
dei Paesi di latte, carne e pesce realizzati nei bioreattori”,
ha ricordato Barbacovi.
Nuove battaglie sulla “nuova Pac, i Regolamenti emissioni e
fitofarmaci, la battaglia per l’obbligo di origine in etichetta
degli alimenti”, ma anche la richiesta di “una decisa svolta
rispetto a un approccio ideologico che ha causato gravi danni a
tutto il mondo agricolo”.
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Fonte Ansa.it