
In merito all’iniziativa della
Provincia di Bolzano che prevede l’esposizione della bandiera
arcobaleno nelle sedi provinciali durante il Pride Month,
l’assessore provinciale e commissario di Forza Italia in Alto
Adige, Christian Bianchi, ribadisce la propria convinzione che “il rispetto della persona e delle sue scelte individuali debba
essere sempre garantito, ma che le istituzioni pubbliche debbano
mantenere una posizione di rigorosa neutralità”.
Secondo Bianchi, proprio la centralità della persona impone
alle istituzioni pubbliche di non identificarsi con particolari
movimenti, orientamenti culturali o sensibilità sociali. “Lo
Stato, la Provincia e le istituzioni pubbliche non sono chiamati
a rappresentare una parte della società, ma l’intera comunità.
La loro forza risiede nella capacità di garantire diritti a
tutti senza assumere il ruolo di promotori di specifiche cause,
per quanto rispettabili e meritevoli possano essere”, prosegue.
L’assessore sottolinea come la neutralità istituzionale non
debba essere interpretata come indifferenza. “Neutralità non
significa disinteresse. Significa assicurare che ogni cittadino
si senta ugualmente rappresentato dall’istituzione. Significa
garantire che chiunque entri in un edificio pubblico percepisca
quello spazio come la casa comune di tutti, non come il luogo in
cui vengono privilegiate determinate visioni, convinzioni o
sensibilità rispetto ad altre”, afferma.
Per Bianchi, il contrasto a qualsiasi forma di
discriminazione deve tradursi in azioni concrete, servizi
efficienti, pari opportunità e tutela dei diritti, piuttosto che
nell’adesione simbolica a campagne o movimenti. “Più
l’istituzione resta imparziale, più può essere garante dei
diritti di tutti. Più riconosciamo il valore della persona nella
sua unicità e libertà, meno abbiamo bisogno che sia l’ente
pubblico a prendere posizione su questioni che appartengono alla
coscienza individuale e al libero confronto della società
civile”, conclude.
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Fonte Ansa.it