
(ANSA) – BOLZANO, 11 MAG – “I funzionari e i dirigenti
coinvolti nell’indagine hanno sempre agito scrupolosamente e con
coscienza, al fine di garantire le forniture ospedaliere, per
evitare qualsiasi forma di pregiudizio dell’attività chirurgica,
se non addirittura un blocco della medesima”. Lo afferma
l’Azienda sanitaria dell’Alto Adige prendendo posizione rispetto
agli acquisti finiti al centro di un’indagine della Guardia di
finanza.
“Gli affidamenti diretti contestati e condotti negli anni
2017-2019 – sostiene una nota dell’Azienda sanitaria – hanno
precipuamente assolto alla suddetta necessità e, nonostante le
notevoli difficoltà riscontrate, in particolare per quanto
riguarda la dotazione di personale qualificato e la definizione
delle caratteristiche tecniche dei prodotti da acquistare, mai
nel periodo considerato il suddetto materiale è venuto a mancare
o si sono create inefficienze tali da pregiudicare la salute dei
pazienti”.
“Solo successivamente (2019) – prosegue la nota – l’Azienda è
riuscita a pubblicare una complessa gara europea per la
fornitura di tali dispositivi per il periodo 2020-2024, mentre
in precedenza si è dovuto purtroppo ricorrere agli affidamenti e
a delle procedure negoziate, per evitare il rischio di
compromettere l’attività delle sale operatorie”.
“Tale prassi risulta attualmente contestata dalla Corte dei
Conti. La direzione aziendale e i dirigenti del settore
esprimono la massima solidarietà nei confronti dei collaboratori
coinvolti e confidano che la situazione giuridica venga chiarita
al più presto possibile nelle sedi opportune”, conclude
l’Azienda sanitaria altoatesina. (ANSA).
Fonte Ansa.it