
(ANSA) – TRENTO, 24 GIU – Il Servizio foreste della Provincia
di Trento è impegnato nelle operazioni di ripristino forestale
aree danneggiate dalla tempesta Vaia e dal bostrico. Le
superfici interessate – si apprende – sono pari a circa 20.000
ettari, concentrati soprattutto nel settore orientale del
Trentino. In alcuni casi, i danneggiamenti compromettono
l’efficienza idrogeologica e protettiva di alcuni bacini, oltre
che le funzioni ambientali, paesaggistiche e produttive
rivestite dal bosco. Il ripristino si protrarrà per i prossimi
decenni.
La realizzazione di rimboschimenti su vasta scala è
un’operazione complessa, che riguarda la disponibilità di seme
nei cosiddetti “boschi da seme” (foreste con alberi di qualità
selezionata), di piante (i vivai provinciali di San Giorgio e di
Casteller, producono ogni anno tra le 400.000 e le 500.000
piantine di diverse specie, che consentono di ripristinare circa
200 ettari l’anno) e la stagionalità degli interventi. Le piante
messa a dimora vanno controllate, sostituendo quelle che non
hanno retto allo stress di trapianto e riducendo la concorrenza
della vegetazione erbacea o arbustiva.
Oltre agli interventi effettuati dalla Provincia, nel corso
del 2022 è stato attivato un bando per i rimboschimenti con
fondi statali, limitato ad aziende agricole e imprese. In
Valsugana sono stati stanziati ad alcuni Comuni dei fondi
specifici per la realizzazione di rimboschimenti, a valere sul
Pnrr. Sono poi presenti iniziative autonome, con rimboschimenti
effettuati dalla Magnifica Comunità di Fiemme, che dispone di
vivai propri e interventi di imprese private.
L’obiettivo è di portare i nuovi boschi verso popolamenti
misti e ben strutturati, che si sono dimostrati più resistenti
ai disturbi naturali e più capaci di reagire velocemente nel
momento in cui vengono danneggiati. (ANSA).
Fonte Ansa.it