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Autonomie: trovato accordo finanziario per Bolzano e Trento

(ANSA) – BOLZANO, 27 OTT – Si sono concluse, dopo polemiche e
confronti, le trattative finanziarie con il Governo da un lato e
i presidenti delle Province di Bolzano e Trento dall’altro. Il
presidente Arno Kompatscher e il suo omologo Maurizio Fugatti
parlano di un risultato positivo. Complessivamente, l’Alto Adige
ha a disposizione circa 234 milioni di euro in più per il
prossimo bilancio.
    Per quanto riguarda le tasse sul gioco d’azzardo, lo Stato
riconosce i suoi debiti pregressi ed è stato anche chiarito per
il futuro che la Provincia ha diritto a condividere le tasse sul
gioco d’azzardo, comunque lo Stato le classifichi. Nel bilancio
statale queste sono infatti classificate come “entrate non
fiscali”. Questa è stata per anni una questione controversa.
    “Ciò significa che questo punto è stato chiarito in maniera
definitiva”, sottolinea Kompatscher. Per il passato la Provincia
di Bolzano riceve dallo Stato 100 milioni di euro una tantum e
il Trentino 90 milioni.
    “Oltre a questo pagamento una tantum, si è potuto raggiungere
un accordo con lo Stato anche sulla quota annua dell’Alto Adige
sulle entrate”. Le ulteriori entrate derivanti dal gioco
d’azzardo ammontano attualmente a circa 14 milioni di euro.
    L’accordo prevede anche una riduzione del contributo alle
finanze pubbliche dello Stato, come richiesto dalla Provincia.
    Secondo il presidente questo è “il punto essenziale e al tempo
stesso più importante dell’accordo”. In futuro, il contributo
alle finanze pubbliche per le due Province non ammonterà più a
905, bensì a 713 milioni di euro. Per l’Alto Adige questo
significa una riduzione del contributo annuo di circa 100
milioni di euro.
    Accolta anche un’altra richiesta avanzata dalla Provincia di
Bolzano “Finalmente è stato possibile inserire in bilancio anche
la restituzione delle rate trattenute dal governo Monti”, spiega
Kompatscher. Lo Stato garantisce una copertura finanziaria di 20
milioni di euro all’anno. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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