
È ormai “divenuto insostenibile il
traffico sempre più intenso e non regolamentato di moto, auto
sportive e, soprattutto, del raduni motorizzati sui passi
dolomitici. Questi flussi generano congestione, rumore,
inquinamento e una generale percezione di situazione non
ulteriormente sopportabile. Stiamo assistendo a un
deterioramento dell’identità stessa delle Dolomiti come
destinazione sostenibile e bike friendly, con un conseguente e
pericoloso disallineamento tra la promessa comunicata e
l’esperienza reale vissuta non solo dai nostri ospiti, ma anche
e soprattutto da chi in valle ci vive. Si percepisce un senso di
esasperazione diffuso tra la popolazione”. Lo scrivono i sindaci
di Badia, Corvara e La Val, che hanno inviato al presidente
della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, e al
commissario del governo, una lettera in cui lamentano di
ricevere “quotidianamente decine di segnalazioni e telefonate di
protesta, con cittadini e ospiti che ci chiedono cosa sta
facendo la politica per affrontare e gestire questa ‘invasione
incontrollata'”.
La richiesta degli amministratori locali, condivisa dalla
società cooperativa turistica Alta Badia e da Alta Badia Brand,
è quella di “regolamentazione/limitazione concreta del traffico
sui passi dolomitici, con entrata in vigore già a partire dalla
primavera 2026”. I sindaci segnalano inoltre che nelle scorse
settimane “numerosi cantieri stradali, la cui importanza e
necessità riconosciamo pienamente”, sono stati avviati e
proseguiti contemporaneamente ad eventi come la Maratona dles
Dolomites, Dolomites Bike Day e Sellaronda Bike Day. Per questo
la richiesta è che “tutti gli interventi programmabili sulla
rete viaria locale vengano tassativamente conclusi entro il 31
maggio di ogni anno. Una pianificazione attenta e coordinata con
gli attori del territorio non solo è possibile, ma oggi più che
mal necessaria per salvaguardare un’eccellenza turistica che
richiede coerenza, visione e rispetto”, concludono gli
scriventi.
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Fonte Ansa.it