
A un anno dal tragico incidente
avvenuto all’interno della fonderia dello stabilimento di
Aluminium Bozen, l’azienda tutta e la famiglia proprietaria “desiderano ricordare con commozione e profondo rispetto la
figura di Bocar Diallo, il collaboratore e collega che perse la
vita in quella drammatica circostanza, e manifestare la loro
vicinanza agli altri operatori rimasti coinvolti
nell’incidente”.
“Bocar Diallo è e resterà sempre nei nostri cuori –
dichiara l’azienda -. Il suo ricordo ci accompagna ogni giorno e
rappresenta per noi un richiamo costante alla responsabilità,
all’umanità e all’impegno che dobbiamo onorare nei confronti di
ogni singolo lavoratore”. Nel medesimo incidente sono rimasti
feriti anche altri operai. “A loro va il pensiero riconoscente
dell’azienda e della famiglia, con l’auspicio che il futuro
possa lenire il trauma legato al ricordo dell’incidente”,
prosegue la nota.
“Siamo pienamente consapevoli del dovere morale e civile
che ci impone di fare chiarezza su quanto accaduto – prosegue
l’azienda -. Per questo, abbiamo sin dal primo momento
collaborato attivamente con le autorità competenti, mettendoci a
disposizione con spirito di trasparenza e rispetto, e
continuando a investire per garantire piena sicurezza sui luoghi
di lavoro. Continueremo a farlo, anche alla luce del
dissequestro totale dell’area interessata dall’incidente”.
Aluminium Bozen conferma inoltre il proprio impegno verso
il territorio di Bolzano, dove l’azienda è radicata da molti
anni: “Il nostro legame con Bolzano e con il suo tessuto
economico e sociale è profondo e autentico – affermano i membri
della famiglia proprietaria -. Crediamo nel dialogo costruttivo
con le istituzioni, le parti sociali, e tutti gli attori che
condividono l’obiettivo di uno sviluppo responsabile e
sostenibile. Al centro di tutto, per noi, ci sono sempre le
persone: i nostri collaboratori, le loro famiglie, il capitale
umano che rappresenta la vera forza dell’azienda”.
L’azienda informa, infine, riprenderà a breve a pieno
regime le attività produttive della fonderia, anche alla luce
delle azioni intraprese nell’immediatezza dei fatti, avendo
dovuto affrontare un notevole impegno per assicurare la
produzione di una quantità di alluminio pari a quella
precedentemente prodotta dalla nostra fonderia. “Ripartire a
pieno regime anche con la fonderia, ora, significa anche onorare
la memoria di chi non c’è più, costruendo un futuro più sicuro,
più giusto, più consapevole – conclude l’azienda -. Questo è il
nostro impegno, oggi più che mai”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it