
Nel 2025 in Alto Adige sono state
registrate 595 interruzioni volontarie di gravidanza. Secondo i
dati dell’Istituto provinciale di statistica Astat, si
tratterebbe del 13,3 per cento in più rispetto all’anno
precedente. Secondo l’assessore alla prevenzione sanitaria e
salute Hubert Messner, i dati evidenziano l’importanza della
prevenzione, dell’informazione e di una consulenza ottimale
delle donne, ma anche degli uomini, in tutte le fasi della
salute riproduttiva.
Quasi la metà delle donne, che hanno scelto di intraprendere
un’interruzione volontaria di gravidanza, secondo i dati Astat,
ha tra i 18 e i 29 anni. Oltre la metà degli interventi è
avvenuta a seguito di un trattamento medico, prevalentemente a
domicilio e per una durata di meno di 24 ore.
Particolare attenzione merita, secondo Messner, il fatto che
circa il 24 per cento delle donne coinvolte aveva già avuto in
passato un’interruzione di gravidanza. “Questo numero dimostra
quanto siano importanti un’informazione completa, un’assistenza
accessibile e un accesso facile ad una contraccezione efficace.
Prevenzione significa sostenere le persone nella propria
decisione personale ed evitare possibilmente gravidanze
indesiderate”, spiega Messner.
Con queste premesse l’assessore fa riferimento ad una nuova
misura del Dipartimento Prevenzione sanitaria e Salute: a
settembre 2026 parte il progetto pilota per la contraccezione
gratuita. Ne hanno diritto le persone fino ai 25 anni, nonché le
fasce particolarmente vulnerabili.
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Fonte Ansa.it