
Anche Trento “diserta il silenzio”
su Gaza e in piazza Duomo si sono riversate oltre 900 persone.
Con coperchi, pentole, fischietti, campanacci e tamburi, con
qualsiasi cosa che faccia rumore, c’è chi soffia in una grossa
conchiglia e chi ha spolverato una vecchia tuba; ci sono
famiglie, giovani e anziani, ci sono turisti di passaggio che si
uniscono a chi sventola bandiere palestinesi e a chi si avvolge
in quelle arcobaleno della Pace. Una folla rumorosa, assordante,
che vuole farsi sentire in tutta la città e non solo. Il Comune
di Trento fa suonare la sua sirena, e così nello stesso momento, anche Rovereto mentre a Riva del Garda suonano le campane della
Torre civica. Le tre municipalità, assieme a molti Comuni in
tutti Italia, hanno aderito all’appello “Gaza muore di fame:
disertiamo il silenzio”.
In piazza Duomo a Trento c’è anche il sindaco Franco
Ianeselli che ai microfoni della Rai dichiara “non si può
restare in silenzio, ogni silenzio è complice”. Tra gli aderenti
all’appello Alleanza Verdi e Sinistra del Trentino, ANPI di
Trento, Donne per la Pace di Trento, ARCI del Trentino, CGIL del
Trentino, Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo,
Associazione 46° parallelo, Rifondazione Comunista Trento,
Movimento 5 Stelle del Trentino, Partito Democratico del
Trentino, Donne democratiche del Trentino, Circolo Marzola PD di
Povo, Comunità San Francesco Saverio, Centro Sociale Bruno,
Emergency Trento, Forum trentino per la pace e i diritti umani,
Rete Climatica Trentina.
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Fonte Ansa.it