
Si svolgerà il 13 giugno il
Toscana pride a Grosseto. Lo ha comunicato il Comitato Toscana
Pride che a marzo aveva già reso noto che l’edizione 2026 del
corteo regionale dell’orgoglio LGBTQIA+ si sarebbe tenuta nel
capoluogo maremmano “per riaffermare la necessità di una Toscana
realmente inclusiva, capace di garantire diritti,
autodeterminazione e sicurezza per tutte le persone lesbiche,
gay, bisessuali, trans, queer, intersex, asessuali e non
binarie”.
La scelta di Grosseto, spiegano gli organizzatoti, “nasce
dalla volontà di riportare al centro del dibattito pubblico i
territori spesso marginalizzati, dove la presenza delle
associazioni e delle reti sociali è fondamentale per contrastare
discriminazioni, violenze e isolamento. E’ proprio grazie alle
realtà grossetane che il Pride si farà in questa città”. “Siamo
felicissim3 – dichiara la presidente del Toscana Pride Fiora
Branconi – di arrivare in questa città che sembra lontana da
tutto, ma che in realtà è piena di buoni propositi, di idee,
realtà positive. Sarà bellissimo festeggiare il decennale del
Toscana Pride a Grosseto 22 anni dopo il Pride del 2004”.
Con l’annuncio della città ospitante e della data prende
ufficialmente avvio, si spiega anche, il cammino che porterà al
corteo: già fissati “i primi due appuntamenti aperti a tutte le
associazioni, collettivi, gruppi informali e singole persone
interessate a contribuire alla costruzione politica,
organizzativa e culturale del Pride. La prima assemblea” si
terrà il 19 aprile a Grosseto (sala della Provincia), la seconda
il 28 aprile a Firenze (presso Ireos comunità autogestita). Il
Toscana Pride, si spiega, “sarà un’occasione per ribadire che i
diritti delle persone LGBTQIA+ non sono negoziabili e che la
Toscana deve continuare a essere un territorio che rifiuta ogni
forma di odio, discriminazione e violenza. Il corteo di Grosseto
sarà il punto di arrivo di un lavoro collettivo che vuole dare
voce a chi spesso non viene ascoltato, costruendo alleanze
sociali e politiche capaci di incidere nella vita reale delle
persone”.
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Fonte Ansa.it