
Cinque tifosi del Verona, sono stati
arrestati stamani con la formula dell’arresto differito dalla
polizia di Pisa in collaborazione con le questure di Verona e di
Trento, perché ritenuti tra i maggiori responsabili degli
scontri con gli ultrà pisani avvenuti sabato mattina prima del
match Pisa-Verona. Lo ha reso noto la questura pisana.
Gli arrestati, si spiega in una nota, sono stati “individuati
tra i più attivi durante gli scontri e gli investigatori della
Digos, che avevano fermato e identificato il gruppo dei tifosi
scaligeri subito dopo l’intervento della polizia e la
dispersione delle opposte fazioni, hanno visionato i filmati
reperiti nell’immediato, riuscendo così a individuare e trarre
in arresto i cinque tifosi, quattro residenti nella provincia di
Verona e uno in provincia di Trento”. Per tutti l’accusa è a
vario titolo di rissa, possesso, utilizzo e lancio di fumogeni,
mazze, bastoni, oggetti contundenti e atti ad offendere.
I quattro veronesi sono stati sottoposti subito agli arresti
domiciliari, mentre il tifoso di Trento verrà processato per
direttissima. I poliziotti hanno anche sequestrato, subito dopo
i tafferugli, passamontagna, un coltello e un taglierino,
guanti, sfollagente telescopici, pezzi di cinghie, fibbie,
fumogeni, mazze, tubi geberit e aste, ha aggiunto la questura
pisana, “a testimoniare la violenza degli scontri, e le
intenzioni bellicose delle opposte fazioni: le indagini
proseguono per individuare gli ulteriori partecipanti agli
scontri, sia veronesi che pisani, che per l’occasione si erano
integralmente travisati ed evidentemente preparati alle
violenze”.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA
Fonte Ansa.it