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Sparto o gramigna,piante ‘acchiappa plastica’ a difesa coste

(ANSA) – PISA, 08 LUG – C’è una barriera verde che protegge
le coste. Piante come lo sparto pungente o la gramigna delle
spiagge sono fra i migliori difensori contro l’invasione di
plastica. La loro conformazione e le radici molto ramificate
agiscono infatti come vere e proprie ‘trappole’ per limitare la
dispersione dei rifiuti. La conferma del ruolo fondamentale
svolto dalla vegetazione dei sistemi dunali arriva da uno studio
pubblicato su Marine Pollution Bulletin e condotto da un team
dell’Università di Pisa sul litorale da Viareggio (Lucca) a
Calambrone (Pisa) nel parco di Migliarino San Rossore
Massaciuccoli.
    Alessio Mo, Marco D’Antraccoli, Gianni Bedini e Daniela
Ciccarelli sono partiti da un censimento dei rifiuti marini. Tre
le spiagge che hanno preso in esame: Calambrone, Lecciona e
Bufalina, la prima a sud della foce del fiume Arno e le ultime
due a nord, siti in cui si depositano maggiormente i detriti a
causa delle correnti. La maggior parte del materiale che hanno
rilevato (85%) era costituita da plastiche di natura polimerica,
quindi carta e cartone (3,6%) e legno lavorato (3,1%). In
particolare, per quanto riguarda la plastica si trattava
soprattutto di frammenti di piccole e medie dimensioni, resti di
spugne domestiche, pacchetti di patatine, involucri di dolci e
mozziconi e filtri di sigaretta, ma anche vasi in plastica e
sacchetti per mangimi o fertilizzanti associati alle attività
agricole. “Il problema dei rifiuti costieri è di grande
attualità e il legame con la vegetazione è ancora poco studiato
interne – spiega Ciccarelli -. Quando infatti le dune costiere
sono erose o prive di una consistente copertura vegetale i
rifiuti possono raggiungere anche le aree più. Questa situazione
merita una grande attenzione specie se pensiamo che il Mar
Mediterraneo è stato identificato come una delle aree più
inquinate del mondo, anche perché è un bacino semichiuso con
coste densamente popolate interne”. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

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