
Un applauso fragoroso ha accolto il
drappellone di Francesco De Grandi, realizzato per il Palio di
Siena del 16 agosto dedicato alla Madonna dell’Assunta e
presentato questo pomeriggio nel Cortile del Podestà di Palazzo
pubblico.
“La composizione è organizzata in modo regolare, secondo una
scansione per finestre, rinunciando all’unità narrativa ed
evocando i polittici costruiti per pannelli, le predelle delle
pale d’altare, i dittici e i trittici su tavola” spiega il
Comune di Siena evidenziando che “simboli e animali che
identificano le contrade sono riproposti fedelmente all’interno
degli stemmi, perfettamente riprodotti: l’artista ha giusto
aggiunto i nomi, scritti di suo pugno”. “In alto domina la scena
la figura di Maria la cui resa realistica chiama in causa
l’iconografia sacra e la figurazione classica, al contempo
modificandola, proiettandola altrove, in un processo raffinato
di attualizzazione e insieme di proiezione onirica; lo scialle
di Maria diventa un lembo di cielo ricamato di stelle, che lei
dischiude appena, generando una pioggia siderale”.
“Una festa che ci fa perdere e ritrovare in noi stessi, che
ci travolge, ci trasforma e ci costringe a una corsa sfrenata,
senza tempo, una forza sovrannaturale che entra nelle nostre
vene e che ci esalta, ci inebria; questo racconta per me il
cencio di Francesco De Grandi: una follia consapevole che spero
ci guidi sempre nel vivo delle nostre tradizioni” il commento
della sindaca di Siena Nicoletta Fabio. “Ho vissuto l’esperienza
di dipingere il drappellone del Palio con profonda emozione e
rispetto – le parole di Francesco De Grandi -, sentendomi parte
di una tradizione secolare. E’ stata una sfida intensa e
coinvolgente, in cui ho cercato di fondere la mia visione
artistica con la sacralità e la passione del Palio, lasciandomi
guidare dall’energia unica della città dove l’aspetto più
sacrale, la devozione alla Madonna dell’Assunta, si contamina
alle energie dionisiache della carriera e al delirio del
pubblico”.
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Fonte Ansa.it