
(ANSA) – FIRENZE, 31 MAG – Aprirà nel 2025 il museo
all’interno dell’ex monastero fiorentino Sant’Orsola, proponendo
opere legate al passato del luogo e oggi custodite nei depositi,
ma anche arte contemporanea. Il museo sarà gestito da una
fondazione privata senza scopo di lucro, che verrà creata dal
gruppo Artea, la società francese che sta lavorando alla
riqualificazione del complesso dove sorgeranno anche una scuola
d’arte e di design, ristoranti e caffè, botteghe di artigiani e
atelier d’artisti, una foresteria, spazi di coworking.
Il punto sul futuro di Sant’Orsola è stato fatto in occasione
della presentazione della mostra, che aprirà domani e proseguirà
fino al 2 luglio, dal titolo ‘Oltre le mura di Sant’Orsola’ con
opere di due artisti contemporanei, Sophia Kisielewska-Dunbar e
Alberto Ruce. “Questa è la prima mostra del futuro museo di
Sant’Orsola – ha spiegato Morgane Lucquet Laforgue, curatrice
della rassegna e del futuro museo -. Il museo aprirà nel 2025 e
lo abbiamo pensato per valorizzare le memorie del luogo, le
opere che una volta erano dentro sant’Orsola e che oggi sono
sparse nei depositi della città, favorendo delle campagne di
restauro e chiedendo dei prestiti. E poi costruiremo una vera e
propria collezione di arte contemporanea, con opere concepite
per entrare in dialogo con elementi della storia del convento”.
Philippe Baudry, ceo di Artea, ha poi spiegato che “la prima
fase dei lavori” di recupero del monumento storico “è finita,
alla fine dell’anno possiamo iniziare la seconda fase” di
riqualificazione e allestimento. “Il 51% dell’edificio – ha
aggiunto – è per uso pubblico, come il museo, e il 49% è
privato, per noi, e la difficoltà sta nel trovare un equilibrio
finanziario. Ma il progetto corrisponde perfettamente alla
filosofia che desideriamo sviluppare: un progetto culturale con
un po’ di business per pagare l’investimento”. Baudry ha poi
detto che l’auspicio è di riuscire a finire i lavori nel 2025
con un investimento di circa 30 milioni. (ANSA).
Fonte Ansa.it