
Oltre mille persone stanno sfilando
per le principali vie del centro di Pisa alla passeggiata di
rabbia promossa dal movimento femminista Non una di meno per
esprimere vicinanza alla famiglia di Giulia, la 105/a vittima di
femminicidio in Italia dall’inizio dell’anno.
“Oggi siamo per queste strade – ha detto una delle promotrici
del corteo – non perché siamo tristi, non perché vogliamo
piangere. Questo corteo non è un funerale, né una
commemorazione: siamo qui perché la nostra rabbia cresce ogni
volta che la vita di una nostra sorella viene spezzata, ogni
volta che proviamo paura o ci sentiamo impotenti. Facciamo un
appello alla città: non chiediamo di accendere un cero né di
piangere tutti insieme. Chiediamo di stringervi, di infuriarvi
insieme a noi. Chiediamo di essere scintilla di quel fuoco che
ci muove”.
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Fonte Ansa.it