Home » Italia » Toscana » L’anatra ferita sotto Cupola di Brunelleschi è tornata a volare

L’anatra ferita sotto Cupola di Brunelleschi è tornata a volare

(ANSA) – FIRENZE, 09 LUG – Liberata, dopo le cure, l’anatra
marzaiola che venne ritrovata il 7 aprile scorso ferita ad
un’ala sotto la Cupola del Brunelleschi a Firenze. Adesso i
volontari del Centro Recupero Rapaci del Mugello – Lipu, a cui
l’Opera di Santa Maria del Fiore aveva consegnato l’esemplare,
l’hanno liberata nella zona dell’Oasi naturalistica di
Gabbianello nel Mugello.
    L’anatra marzaiola era stata trovata dagli operai dell’Opera
di Santa Maria del Fiore mentre facevano il controllo del
sistema di raccolta delle acque piovane sulle Terrazze del
Duomo. Era incastrata tra il muro e la gronda. Probabilmente,
venne subito ipotizzato, era stata attaccata da uno dei falchi
che vivono tra la Cupola e il Campanile di Giotto, durante il
passaggio del suo stormo.
    Il Centro Recupero Rapaci del Mugello valutò le cattive
condizioni di salute dell’animale, dovute anche alla caduta,
tanto che sembrava difficile poterla salvare. Ma, informa
l’Opera del Duomo, c’è stato un lieto fine. L’anatra è guarita
grazie alle cure ed è stato stabilito che c’erano le condizioni
per rimetterla in libertà così è stata immessa in un ambiente
naturale.
    Le anatre marzaiole in Italia provengono dagli ambienti più
diversi: dall’Africa sub-sahariana all’India, dall’Europa
settentrionale alla Russia continentale, sino al Mar Caspio. Nel
nostro Paese nidificano solo occasionalmente. E’ una specie
prevalentemente di passaggio, poiché sosta per poi proseguire il
lungo viaggio verso le zone paleartiche di Europa e Asia, dove
si riproduce dalla fine di aprile. (ANSA).
   

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>