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Il Pegaso d’Oro della Regione Toscana a Franco Gabrielli

Pegaso d’Oro della Regione
Toscana, massima onorificenza dell’ente, al già capo della
Protezione civile nazionale e già capo della Polizia di Stato,
Franco Gabrielli, che lo ha ricevuto stamani dal presidente
Eugenio Giani in una cerimonia a Palazzo Strozzi Sacrati, a
Firenze.
    “Franco Gabrielli è una delle persone più riconosciute a
livello nazionale e internazionale per il suo impegno e il suo
lavoro, innanzitutto sulla sicurezza – ha detto Giani – E’ un
uomo che ha avuto l’opportunità di guidare la Protezione civile
e poi la Polizia di Stato, e subito dopo è stato chiamato dal
presidente Draghi a svolgere il ruolo di sottosegretario in quel
Governo”.
    “Ma accanto a questa straordinaria personalità il legame
con la Toscana è sempre stato così forte da riconoscere in
Gabrielli quella che è la sua origine, dalla Versilia, da
Montignoso dove viveva, a Viareggio dove formalmente è nato,
questo legame si è proiettato nella sua carriera”, ha detto
Giani evidenziando anche quando “è stato protagonista nella
vicenda della Costa Concordia per il modo in cui è stata
condotta un’esperienza così delicata, lui che guidava la
protezione civile nazionale”.
    Poi ha proseguito, “quando è arrivato il momento di vivere
la vita privata, del post impegno così esaltante, c’è stata la
residenza a Castiglione d’Orcia dove lo ho riconosciuto alla
presentazione di un libro” ed è da lì che è maturata
l’iniziativa di conferire il Pegaso d’Oro.
    Franco Gabrielli ha detto che per lui sapere di ricevere il
Pegaso d’Oro “è stata una sorpresa”, “ho un sentimento di
ringraziamento e gratitudine per il presidente che ha pensato di
onorarmi di questo prezioso riconoscimento”. “Ho sempre
orgogliosamente rivendicato la mia toscanità – ha aggiunto
Gabrielli – che fosse quella della Toscana di frontiera, apuana,
cioè della Toscana incuneata fra Liguria e Emilia, o quella
nobile del Senese dove ormai soggiorno da oltre un decennio”.
    “Questo riconoscimento l’ho vissuto come una sorta di
emozione – ha concluso Gabrielli – perché parto dal presupposto
che queste cose non debbono essere aspettate, o pretese, o
rivendicate. E allora quando qualcuno come il presidente” Giani “ti dice che ha ritenuto opportuno farlo, ovviamente la
soddisfazione è grande”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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