Home » Italia » Toscana » Gip tiene in carcere il cognato per l’omicidio di Alessio Cini

Gip tiene in carcere il cognato per l’omicidio di Alessio Cini

Il gip di Pistoia ha confermato il
fermo nei confronti di Daniele Maiorino , 58 anni di Prato,
arrestato per l’omicidio di Alessio Cini, suo cognato e vicino
di casa, l’8 gennaio a Agliana, e ha stabilito che resti in
carcere.
    “Noi – fa sapere l’avvocato Katia Dottore Giachino,
difensore di Maiorino – ci opporremo sicuramente all’ordinanza e
prepareremo il materiale per un ricorso al tribunale del
riesame. Abbiamo dieci giorni di tempo da oggi”. Stamani al
tribunale di Pistoia si è svolto l’interrogatorio di garanzia
davanti al gip Patrizia Martucci e Maiorino aveva ribadito di
essere innocente così come aveva già detto agli inquirenti della
procura nell’interrogatorio subito dopo che i carabinieri
avevano eseguito il fermo.
    Ha risposto alle domande del giudice per le indagini
preliminari ribadendo di essere innocente, Daniele Maiorino, 58
anni di Prato, arrestato per l’omicidio di Alessio Cini, cognato
e vicino di casa, preso a sprangate e poi dato alle fiamme l’8
gennaio a Agliana (Pistoia). “Lui ha nuovamente ribadito la sua
innocenza anche col giudice – ha spiegato il suo avvocato Katia
Dottore Giachino, uscendo da tribunale di Pistoia – Ha precisato
circostanze che durante l’interrogatorio del 18 gennaio” quando
è stato fermato “non siamo riusciti a precisare. In particolare
la questione del passaporto, perché il fermo è finalizzato ad
impedire all’indagato di fuggire all’estero: lui ha precisato
che non sussiste assolutamente questo pericolo di fuga perché
non ha il passaporto, mentre in alcune intercettazioni
ambientali si sente la parola passaporto: è su queste
circostanze che si poteva ravvedere il pericolo di fuga” che
secondo la difesa non c’è. Inoltre, prosegue l’avvocato Dottore
Giachino, “gli era stato contestato che lui aveva contatti con
cittadini extracomunitari e che quindi secondo la tesi della
procura il contatto con questi soggetti era finalizzato
all’aiuto per lasciare il territorio italiano. Cosa che
assolutamente non è veritiera, ed il mio assistito ha precisato
che comunque erano contatti di lavoro o finalizzati ad altre
esigenze”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>