
Riapertura tra fine settembre e
inizio ottobre prossimo per il primo tratto della linea
ferroviaria Faentina. Lo ha detto il governatore toscano Eugenio
Giani che oggi ha effettuato un sopralluogo urgente in Alto
Mugello (Firenze), per valutare lo stato di avanzamento dei
lavori che Rfi sta eseguendo per ripristinare i collegamenti,
dopo i danni gravissimi causati dall’ondata di maltempo del 14 e
15 marzo scorsi, con interruzione della linea.
Sono già stati eseguiti, si spiega dalla Regione, lavori per
5 milioni di euro sui 10 milioni già stanziati per 20 cantieri,
che vanno da Ronta fino a Marradi. Tra Marradi e Faenza inoltre
sono attivi altrettanti cantieri con altri fondi ingenti per i
danni causati dagli eventi calamitosi del 2023.
Dopo il ripristino dei collegamenti stradali con la
collaborazione della Città Metropolitana, la Regione, si
ricorda, è impegnata con Rfi per restituire al più presto ai
cittadini il collegamento ferroviario anch’esso essenziale. Il
sopralluogo odierno, a cui ha preso parte con Giani il sindaco
di Marradi Tommaso Triberti e tecnici di Rfi, “ha consentito –
si spiega – una panoramica completa sullo stato dell’arte, sulle
criticità che ancora permangono lungo il tracciato sulle quali
si stanno concentrando gli sforzi maggiori”. “Abbiamo effettuato
il sopralluogo, grazie ai Rfi, con il sindaco Triberti tra Ronta
e Marradi. Con il carrello dei lavori siamo potuti passare lungo
la ferrovia per constatare la grande mole di opere che sono
state effettuate – ha detto Giani -. Si tratta di interventi
che” per “la tratta Marradi-Faenza arriveranno a 60 milioni di
euro di impegno e che potranno portare a ripristinare la linea
ferroviaria da Crespino del Lamone fino a Ronta, quindi alle
porte di Borgo San Lorenzo, tra la fine di settembre e i primi
giorni di ottobre. Per il tratto successivo verso Marradi ci
sono due ponti che ancora presentano debolezze, probabilmente
dovrà essere realizzato un ponte nuovo, quindi ancora in autunno
quei 10 chilometri dovranno essere percorsi con mezzi
sostitutivi pubblici. Ma possiamo dire che nel punto più
delicato dell’attraversamento dell’Appennino la Faentina potrà
ripartire da inizio ottobre e forse già a fine settembre. E’
importantissimo – ha concluso – vedere che dopo l’alluvione del
14 e 15 marzo, attraverso i fondi commissariali, la capacità che
abbiamo impresso all’attività sta portando ad un rapido
ripristino dei luoghi, prima con la strada e poi con la
ferrovia. Ringrazio i sindaci del territorio e tutti coloro che
stanno lavorando incessantemente .Questa è la Toscana che
reagisce alle calamità e che anche qui nell’Alto Mugello sta
mostrando questa forza” ha concluso Giani.
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Fonte Ansa.it