
(ANSA) – FIRENZE, 16 MAR – Proseguiranno le indagini sul caso
di David Solazzo, il cooperante fiorentino trovato morto l’1
maggio 2019 nella casa dove soggiornava sull’isola di Fogo, a
Capo Verde. Il gip di Roma ha accolto la richiesta di
opposizione all’archiviazione che era stata presentata dai
familiari di Solazzo attraverso il loro legale, avvocato
Giovanni Conticelli.
“Le argomentazioni svolte in opposizione – ha sottolineato il
gip di Roma – sono sufficientemente ragionevoli e impongono le
ulteriori attività investigative lì indicate”. “Come spiegava
l’avvocato Conticelli in aula – afferma la famiglia di Solazzo –
non si tratta neanche tanto di una riapertura delle indagini ma
di una ‘apertura’ delle stesse, cioè di iniziare, finalmente, a
distanza di quasi tre anni, a voler far piena luce su cosa è
accaduto a David, senza accontentarsi di ricostruzioni
sbrigative e semplicistiche”.
“L’analisi del contenuto del telefono – affermano ancora i
familiari – l’esame tossicologico, gli esami forensi
sull’abitazione in cui il corpo di David è stato trovato in una
pozza di sangue, non sono mai stati svolti. Si tratta di atti
elementari di indagine che sono scontati in casi di sangue come
quello di David. Adesso il procuratore avrà sei mesi di tempo
per svolgere questi e gli altri atti investigativi necessari per
giungere alla verità. Quello che è accaduto nel caso di David –
afferma sempre la famiglia – fa emergere problematiche
sistemiche della collaborazione giudiziaria internazionale che
purtroppo interessano numerose famiglie che perdono i propri
cari che lavorano all’estero. Alla nostra battaglia per ottenere
verità e giustizia per David si sono affiancate anche le
istituzioni locali”. (ANSA).
Fonte Ansa.it