Home » Italia » Toscana » Con realtà virtuale alla scoperta della Cupola del Brunelleschi

Con realtà virtuale alla scoperta della Cupola del Brunelleschi

Con la realtà virtuale alla
scoperta del capolavoro del Brunelleschi. Un viaggio indietro
nel tempo per immergersi a 360 gradi nella costruzione della
Cupola di Santa Maria del Fiore, attraverso gli occhi del suo
stesso creatore, con il racconto in prima persona, tra
retroscena e aneddoti, a partire dalla rivalità con Lorenzo
Ghiberti per l’incarico del progetto. L’iniziativa si chiama
Brunelleschi’s Dome – Building the Impossible ed è stata
realizzata da Way Experience, con la collaborazione scientifica
dell’Opera di Santa Maria del Fiore.
    Con un visore 3D sarà possibile ammirare nel dettaglio il
cantiere, iniziato nel 1420 e completato nel 1436, salendo di
fatto sui ponteggi e osservare gli operai al lavoro, i
macchinari e i materiali impiegati e le tecniche architettoniche
messe in atto. Per poi fare un salto in avanti di un oltre un
secolo ammirare il ‘Giudizio universale’ realizzato a suo
interno da Giorgio Vasari e Federico Zuccari. Le immagini delle
vetrate sono state fornite da Opera per garantire la massima
fedeltà e qualità, mentre per gli affreschi della cupola è stata
utilizzata una texture digitale ad altissima definizione sempre
di Opera. Un viaggio di dieci minuti, accompagnati dalla voce
dell’attore Antonio Palumbo, che potrà essere fatto nella vicina
via degli Alfani presso lo spazio Vr.
    “Aderire a questo progetto è stata per la nostra istituzione
un’opportunità importante per valorizzare la Cupola di
Brunelleschi in una chiave inedita – afferma Leonardo Capanni
coordinatore delle strategie digitali dell’Opera di Santa Maria
del Fiore -. La realtà virtuale permette infatti di superare la
narrazione tradizionale, offrendo al visitatore un viaggio
immersivo nel tempo e un incontro diretto con la genialità di
Brunelleschi”. Per Marco Pizzoni, co-fondatore e ad di Way
Experience, si tratta di un progetto “in linea con la nostra
mission per migliorare l’esperienza di visita dei luoghi della
cultura, ampliarne il target, aumentarne l’inclusività e
generare così un impatto sociale positivo”.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

Condividi questo Articolo
Dite la vostra!
00

Lascia un commento

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>