
Due giorni di danza, performance e
incontri per celebrare il centenario della Stamperia Braille:
all’ex Istituto dei ciechi Vittorio Emanuele II a Firenze arriva ‘Braille’, progetto ideato e diretto da Virgilio Sieni. Venerdì
28 e sabato 29 marzo gli spazi dell’Istituto, in particolare il
teatro e la scalinata, diventeranno un laboratorio aperto alla
città: cittadini, artisti, persone non vedenti e performer
condivideranno esperienze che ridefiniranno il rapporto tra
corpo e percezione.
L’iniziativa si inserisce nel calendario delle celebrazioni
dedicate a un secolo di attività della Stamperia Braille,
l’unica di questo tipo in Italia a gestione pubblica, e ne
rilancia i valori attraverso il linguaggio contemporaneo della
danza e delle arti performative. Con ‘Braille’ Sieni ha ideato
un percorso attraverso il corpo, nel quale, si spiega, “la ‘mancanza’, diventa congiunzione e scoperta dell’altro. La
diversità si trasforma un territorio fertile e poetico, da
esplorare in un’esperienza collettiva di riappropriazione dello
spazio”. Tra gli appuntamenti in programma: le ‘Lezioni sulla
tattilità’, pratiche aperte a tutti senza limiti di età o
abilità; la performance ‘Discesa’, che animerà le scalinate
dell’Istituto e le prime assolute di ‘Filastrocche Braille’ e ‘Deposizioni al buio e in luce’, creazioni che esplorano il
gesto come linguaggio condiviso e inclusivo. Chiuderà il
programma ‘Danza cieca’, duetto tra Virgilio Sieni e il
danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, accompagnato da
musica dal vivo, insieme all’incontro ‘Esperienza del corpo’ con
l’architetto e museologo Fabio Fornasari, dedicato al corpo come
strumento di conoscenza. La partecipazione agli eventi è
gratuita con prenotazione consigliata
(https://tally.so/r/VLZxlE).
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Fonte Ansa.it