
CASTIGLIONE DELLA PESCAIA (GROSSETO), 09 AGO –
Quattro nidi di Caretta caretta sono stati individuai sulle
spiagge di Castiglione della Pescaia (Grosseto) che, spiega il
Comune, “si conferma il comune più prolifico della Maremma,
scelto” da queste tartarughe “quale luogo prediletto per deporre
le proprie uova”. I nidi sono stati individuati, e vengono
monitorati costantemente. dai volontari di tartAmare.
Il primo avvistamento di una traccia di mamma tartaruga
risale ai primi giorni del mese di luglio, poco lontano dalla
Green Beach, nella zona del Tombolo; a distanza di una settimana
il secondo avvistamento accanto allo stabilimento Bella Vita e
qualche giorno dopo un altro a pochi metri dal precedente; per
il quarto nido la Caretta caretta ha scelto la spiaggia libera
tra il Bagno Nettuno ed il Bagno Granchio per deporre le sue
uova, una delle zone interessate dall’intervento di ripascimento
che il Comune di Castiglione della Pescaia ha realizzato grazie
a un progetto finanziato dalla Regione Toscana.
«Quando nel 2019 la tartaruga Caretta caretta ha scelto per
la prima volta di deporre le sue uova nelle nostre spiagge –
dichiara la sindaca Elena Nappi – è stata una grande sorpresa
perché la sua presenza ha premiato l’impegno e la costanza di
mettere sempre in atto progetti sostenibili dal punto di vista
ambientale. Da quel momento ci fa visita ogni anno regalandoci
due o tre nidi, ma quest’anno si è superata con quattro”. Nel
luogo dell’ultima nidificazione ha fatto visita, nei giorni
scorsi, l’assessore all’economia e al turismo della Regione
Toscana, Leonardo Marras, accompagnato dalla sindaca Elena
Nappi. “La scelta della tartaruga ci testimonia e ci conferma
che i progetti di difesa dell’arenile dall’erosione puntano a
mantenere alta la qualità ambientale – commenta Marras -.
L’obiettivo primario degli interventi è recuperare spiaggia e
proteggerla dalle mareggiate e dagli eventi che possono via via
eroderla, ma lo studio puntuale di ogni dettaglio fa sì che
l’ecosistema non risenta dell’intervento umano, ma anzi ne
benefici”.
In attesa delle prime schiuse, tartAmare segnala di aver
censito fino ad oggi 12 dei 34 nidi presenti lungo la costa
della Toscana, che si conferma una delle regioni chiave nel
Mediterraneo occidentale per la nidificazione delle tartarughe
marine.
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Fonte Ansa.it