
Decine di denunce in arrivo per i pro
Pal che ieri sera hanno bloccato la circolazione ferroviaria
alla stazione di Pisa. La questura sta ultimando una informativa
a carico di vari partecipanti all’azione che sarà trasmessa alla
procura per la valutazione dei reati di interruzione di pubblico
servizio e violazione del decreto sicurezza. Lo si apprende da
ambienti investigativi. Per ora le persone individuate sono
quelle che hanno guidato il corteo e sono note alle forze
dell’ordine perché da tempo promuovono attraverso diverse sigle,
riconducibili all’area antagonista e della sinistra, presidi e
manifestazioni a favore della Palestina. Sono stati loro,
secondo gli inquirenti, ad avere guidato il corteo fino alla
stazione e ad aver superato lo sbarramento degli agenti della
Polfer per raggiungere i binari, invasi da centinaia di persone.
La polizia sta ancora visionando molte ore di immagini e,
dunque, il numero delle persone identificate rischia di essere
alla fine molto più alto di adesso.
Intanto, la sigla Studenti per la Palestina – gli stessi del
blitz con la bandiera della Palestina sulla Torre Pendente il 17
novembre 2023 e delle manganellate dalla polizia il 23 febbraio
2024 in una manifestazione con poche decine di presenti -,
attraverso una nota ha “rivendicato” l’azione di ieri. “Se
Israele blocca la Sumud Flotilla – dicono -, noi bloccheremo
l’Europa. Così si leggeva nello striscione di testa, dietro al
quale si sono posizionate migliaia di persone. La stazione di
Pisa è stata bloccata per più di un’ora da studenti, bambini e
persone di tutte le età. Questo perché è ormai chiaro, dopo due
anni di genocidio che avviene con il beneplacito di tutta la
comunità occidentale, che non bastano le parole. E’ il tempo di
bloccare tutti gli ingranaggi del genocidio, a partire dalle
nostre città, e non c’è spazio per le passerelle di chi predica
bene, ma resta incatenato alla complicità con il progetto
sionista”.
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Fonte Ansa.it