
(ANSA) – PALERMO, 28 OTT – Il vigneto siciliano offre
un’annata sorprendente per qualità. La vendemmia 2022 riflette
in pieno la diversità e la varietà della viticoltura siciliana:
se da un lato si riscontra senza dubbio un andamento molto
eterogeneo della quantità prodotta a seconda delle aree,
dall’altro la maggiore piovosità del 20-30% rispetto agli anni
precedenti e le provvidenziali piogge di agosto hanno consentito
diffusamente l’ideale maturazione delle uve.
“La vendemmia 2022 si attesta con un 10% di produzione in
meno rispetto al 2021; – sottolinea Antonio Rallo, presidente
del Consorzio di tutela vini DOC Sicilia – un dato che dunque fa
registrare un andamento leggermente migliore rispetto alle
previsioni. Confermate dai vini della nuova annata invece le
aspettative sull’alto livello qualitativo delle uve”.
Si concludono così i cento giorni della vendemmia siciliana.
Iniziata qualche giorno più tardi rispetto al 2021, ovvero a
fine luglio sulla costa occidentale dell’isola con la raccolta
delle varietà precoci, per completarsi a fine ottobre sui
rilievi più alti. A un autunno piovoso e un inverno con minori
precipitazioni, è seguita una fredda primavera, con alcuni
eventi piovosi e quindi un’estate con poche precipitazioni, fino
appunto ad agosto. Quest’annata si ricorderà in Sicilia per la
naturale molteplicità di espressioni, riconducibili a delle
caratteristiche pedoclimatiche differenti nei vari areali e da
un mosaico di vigneti variegati e ai cambiamenti climatici che
hanno presentato fenomeni localizzati estremi e poco
prevedibili.
Il risultato eccellente ha dimostrato la grande resilienza della
viticoltura siciliana. (ANSA).
Fonte Ansa.it