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Truffa istituto zooprofilattico: pm,soldi spesi per consulenze ad amici di politici

Un comitato di natura privatistica
(lo STOR- REMESA) creato dall’ex commissario straordinario
dell’istituto zooprofilattico, Salvatore Seminara, avrebbe
intercettato fondi europei e regionali poi usati indebitamente
anche per pagare consulenti vicini ad amici e familiari di
politici. Emerge dall’indagine della Procura Europea, ufficio di
Palermo, che ha portato al sequestro di 175mila euro e alla
iscrizione nel registro degli indagati, oltre che di Seminara,
di due dirigenti dell’ente: Maria Daniela Costantino e
Gioacchino Basile.
    Ingannando gli enti erogatori dei fondi destinati a progetti
di salute pubblica – la Regione e l’Ue – Seminara avrebbe fatto
accreditare sul conto corrente del comitato (che aveva lo stesso
nome di un originario comitato pubblico) denaro poi speso per
finalità indebite.
    Tra i politici menzionati nella indagine di Eppo c’è la
deputata regionale Marianna Caronia, ora nel gruppo misto
all’Ars. Caronia non è indagata. “Emerge che l’ingresso di
Basile nell’entourage di Seminara presso lo STOR-REMESA sia
stato caldeggiato dalla Caronia della quale, Basile, perlomeno
fino a maggio del 2024, è stato stretto collaboratore”, scrivono
i pm riportando le intercettazioni tra l’ex commissario e il
coindagato.
    “Altra risorsa contrattualizzata dallo STOR-REMESA durante la
prima gestione dell’istituto che, in qualche maniera, risulta
vicina alla Caronia è Federica Bonvissuto- viene fuori dagli
accertamenti- Quest’ultima è infatti la figlia di Angelo
Bonvissuto e di Silvana Vitale , entrambi destinatari di misura
di prevenzione perché risultati essere contigui
all’organizzazione mafiosa ‘Cosa Nostra'”.
    E ancora “altro consulente contrattualizzato dallo STOR-REMESA
è Giovanna Chiavetta. Si tratta di una professionista contabile
che nel 2017 e nel 2018 ha percepito redditi per prestazioni di
lavoro autonomo dalla A.P.R. S.r.l. riconducibile al padre
dell’on. Caronia. Dal 2020 al 2022 ha percepito redditi da
lavoro dipendente direttamente dalla stessa Marianna Caronia
quale addetta alla segreteria, mentre nel 2023 e nel 2024 sempre
dal politico in questione ha percepito redditi di lavoro
autonomo”. Tra i contrattualizzati vicini alla parlamentare
anche Salvatore Musso e Pietro Crimi, geologo a cui è stata
affidata una consulenza nell’ambito di un progetto “climate
change”, incarico mai rendicontato dallo STOR, e il nipote della
parlamentare regionale Giulio Padiglione, assunto a tempo
indeterminato come addetto all’amministrazione del personale dal
2023 al 2024.
    Con la creazione del comitato STOR-REMESA, Salvatore Seminara
ha sottratto, di fatto, all’istituto profilattico, ente in cui
era commissario straordinario, la gestione dei fondi.
    “Questo avvicendamento forzato nel governo dello STOR,
avvenuto attraverso il ricorso a delle false attestazioni
trasmesse al DASOE, volte all’accreditamento di fondi sul
rapporto di conto corrente del ‘comitato STOR-REMESA’ e non più
all’IZS Sicilia, ha consentito a Seminara di gestire in maniera
privatistica le attività dello STOR e i relativi fondi per un
ammontare complessivo di 2.028.874,6‬0 euro, dei quali erogati
alla data del 30 giugno 2024 795.351,84 euro ma per i quali
Seminara fino al febbraio 2025 ancora chiede il saldo, in favore
di un ente privato dallo stesso costituito”, secondo le
indagini.
   

Riproduzione riservata © Copyright ANSA

Fonte Ansa.it

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