
Trionfo di eccellenze dop e igp
allestite come quadri d’autore al fianco di opere marmoree e
dipinti di grande pregio, interventi istituzionali e progetti
ambiziosi per una sempre maggiore valorizzazione del territorio:
si sono chiuse così a Palermo le celebrazioni per il
riconoscimento della Sicilia come “Regione Europea della
Gastronomia 2025”, nell’oratorio dei Bianchi colmo di ospiti
accorsi da ogni parte dell’isola per rendere omaggio al
prestigioso titolo internazionale, assegnato dall’Istituto di
gastronomia, cultura, arti e turismo (Igcat) alla Sicilia,
conosciuta in tutto il mondo per il suo agroalimentare di
altissima qualità.
L’evento si è aperto con il saluto del sindaco di Palermo
Roberto Lagalla e dell’assessore dei beni culturali e
dell’identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato, seguiti
dall’intervista del giornalista Salvo Sottile all’assessore
all’agricoltura Luca Sammartino.
“Un riconoscimento – ha detto Sammartino – che premia i
produttori, la nostra storia, ci arricchisce di quella che oggi
è una certezza: il brand Sicilia fa innamorare, dai paesaggi ai
beni culturali, ma soprattutto per il gusto. Ci inorgoglisce la
prospettiva che nei prossimi anni la Regione ha di poter
attrarre investimenti ma soprattutto di valorizzare il suo
turismo enogastronomico”.
Nel corso della serata il talk “prodotti e sapori della
Sicilia tra cultura alimentare, turismo enogastronomico e
patrimonio culturale immateriale della cucina italiana”,
moderato dalla giornalista Rai Barbara Politi.
Passeggiando nei saloni affrescati dell’oratorio i presenti
hanno ammirato i capolavori marmorei dell’arte barocca
punteggiati da un rosso tripudio di pomodorini di Pachino, torri
di arance siciliane che si ergevano accanto alle creazioni
eteree dei grandi scultori, formaggi del ragusano dop posti come
originali appoggi per le ceramiche tradizionali, scenografiche
cascate di uva bianca e rossa allestite accanto a quadri di
altissimo pregio.
A fine serata, ancora opere d’arte, questa volta culinaria,
firmate dallo chef Seby Sorbello, supportato dai colleghi
dell’Unione regionale cuochi siciliani.
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Fonte Ansa.it